La gestione infermieristica degli atti di autolesionismo in pazienti con disturbo della personalità borderline in età adolescenziale. Una revisione della letteratura

Varini, Roberto (2022) La gestione infermieristica degli atti di autolesionismo in pazienti con disturbo della personalità borderline in età adolescenziale. Una revisione della letteratura. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.

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Abstract

Background: L’autolesionismo è un fenomeno in continua crescita, sempre più diffuso nella fase dell’adolescenza, nonché caratteristica frequente del BPD. La gestione in ambito clinico di questi comportamenti è stata identificata dagli infermieri che lavorano nell’ambito della salute mentale come un ostacolo. Ad oggi, molti professionisti, non si sentono in possesso dei mezzi per riuscire a comprendere e controllare la problematica, premessa che influisce negativamente sul morale, facendo scaturire emozioni quali frustrazione, rabbia e senso di impotenza. Questo clima di tensione si ripercuote anche sulla relazione con il paziente e conseguentemente sul suo stato emotivo, ponendo le potenziali basi di innesco per l’attuazione di atti autolesivi. Appare evidente la necessità di elaborare una metodologia corretta di approccio efficace basata sulle evidenze della letteratura scientifica. Obiettivi: Analizzare la letteratura scientifica per identificare attraverso le evidenze, una metodologia di intervento educativo, relazionale e terapeutico, applicabile a livello infermieristico, per la prevenzione e la gestione di agiti autolesivi. Metodo: La stesura della tesi si basa su una revisione sistematica della letteratura allo scopo di selezionare gli studi clinici con le evidenze scientifiche più rilevanti. Sono state utilizzate due banche dati, EBSCO e PubMed. In questo lavoro vengono analizzati 10 articoli pubblicati dal 2015 ad oggi. Risultati: La ricerca mostra come secondo le evidenze scientifiche non esistono ad oggi delle linee guida universali per la gestione degli atti autolesionistici mentre questi vengono attuati. Risulta molto più importante instaurare una forte relazione di cura tra paziente, curanti e famiglia che aiuti il paziente e le persone coinvolte nel processo a sviluppare una mentalità mirata a stimolare la ricerca di risorse interne al paziente. Conclusioni: Nonostante la DBT abbia dato buoni risultati e la BA sembri avere un buon potenziale di efficacia nel trattamento di pazienti adolescenti con un disturbo BPD, emerge chiaro che si tratta di un fenomeno che richiederà nei prossimi anni uno studio più approfondito della problematica. Sia nello sviluppo di nuove tecniche di intervento che nell’approfondimento di quelle in uso oggi. Inoltre, la creazione di programmi di formazione del personale a contatto con questo tipo di utenza sarà per il futuro un passaggio essenziale.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Corso: UNSPECIFIED
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Bachelor in Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/4415

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