L’efficacia del treadmill sul freezing in pazienti affetti da Morbo di Parkinson

Murselaj, Arjeta (2021) L’efficacia del treadmill sul freezing in pazienti affetti da Morbo di Parkinson. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.

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Abstract

Backround Il neurologo James Parkinson fu uno dei primi medici a studiare il Morbo di Parkinson e nel 1840 definì la malattia come una paralisi agitante. Il Morbo di Parkinson è un disordine neurodegenerativo caratterizzato principalmente da diversi sintomi motori tra i quali il tremore a riposo, la bradicinesia, la rigidità e l’instabilità posturale. Questi sintomi motori vengono preceduti da alcuni sintomi non motori di almeno una decade. L’eziologia del Parkinson è ignota e la malattia è caratterizzata da una progressiva degenerazione della sostanza nera e dalla pars compacta. Obiettivo Il mio obiettivo nel lavoro di tesi è verificare l’efficacia del trattamento con il treadmill per i pazienti affetti da Morbo di Parkinson. Mi piacerebbe capire quali sono i benefici e/o i cambiamenti che il treadmill comporta nel sintomo del freezing. Metodologia La metodologia scelta per la redazione della tesi di Bachelor è la revisione della letteratura. Le banche dati utilizzate sono due: PubMed – National library of Medicine e Cochraine Library. Le keywords utilizzate nelle rispettive banche dati adoperate sono: Parkinson, Parkinson disease, treatment of Parkinson disease, Treadmill, benefits of treadmill in Parkinson disease, treadmill exercise, treadmill training, freezing of gait. Parkinson (P) AND Treadmill (I) AND Freezing of gait (O). Risultati Ad oggi non esiste un trattamento specifico che sia efficace nel freezing in pazienti con Parkinson, per tale motivo è necessario attuare un approccio multidisciplinare. È opportuno avere ulteriori prove, ovvero sviluppare un pratico algoritmo che supporti medici ed altri operatori sanitari nella gestione del freezing. Si richiedono studi clinici randomizzati che includano il sintomo, non solo come tanti risultati, ma che lo includano come risultato primario. I risultati ottenuti fino ad ora suggeriscono che l’utilizzo del treadmill in pazienti malati di Parkinson è sicuro, efficace e flessibile in quanto questo apparecchio ha un ruolo molto importante nella mobilità e nella promozione del cammino. Conclusioni Dalla revisione dei risultati ottenuti, si evince che nella riabilitazione fisioterapica l’utilizzo del treadmill nel sintomo del freezing in pazienti affetti dal Parkinson è un intervento terapeutico ritenuto valido. I pazienti riscontrano miglioramenti nell’equilibrio e nel cammino. Infine, associando alla riabilitazione con il treadmill, un cue visivo e/o un cue uditivo, la terapia diventa più efficace. Ad oggi, non vi sono ancora evidenze su quale cue sia meglio.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Corso: UNSPECIFIED
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Fisioterapia
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/3840

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