L’esercizio fisico nella cura e prevenzione delle cefalee primarie: una revisione della letteratura

Berger, Stefanie (2021) L’esercizio fisico nella cura e prevenzione delle cefalee primarie: una revisione della letteratura. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.

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Abstract

Introduzione: Le cefalee primarie rappresentano un problema con una grande incidenza a livello epidemiologico. Tra le forme più comuni troviamo la cefalea tensiva, l’emicrania e la cefalea a grappolo. Queste problematiche, oltre che in forma acuta, si possono presentare in forma episodica o cronica, rischiando di influire negative sulla vita quotidiana e lo svolgimento delel normali attività delle persone che ne sono affette. Obiettivo: L’obiettivo primario di questa revisione della letteratura è capire se l’attività fisica possa avere degli effetti positivi sulla cura e sulla prevenzione delle cefalee primarie in termini di riduzione dell’intensità e della frequenza degli attacchi e se possa portare a una riduzione del consumo di farmaci e quindi essere considerata un’alternativa o un trattamento complementare a quello farmacologico. metodo: la ricerca è stata eseguita nei seguenti database: Pubmed e Pedro. Gli studi selezionati sono reperibili nella bibliografia. Le parole chiavi utilizzate sono state: Headache, priamry head anche, Chronic headache, tension-type headache, chronic tension-type headache, migraine, chronic migraine, clouster, clouster headache, physiotherapy, exercise. Risultati: Dalle ricerche eseguite in PubMed, da un totale di 507 articoli risultati, 4 articoli sono stati selezionati. In tre articoli è sta riscontrata una diminuzione dei giorni con cefalea. Tutti gli studi avevano come misure di outcome la frequenza della cefalea, mentre solo alcuni studi hanno incluso nell’analisi statistica anche l’intensità e la durata della sintomatologia dolorosa Discussione: Dall’analisi dei vari articoli si è potuto riscontrare in generale una diminuzione della frequenza delle cefalee nei gruppi d’intervento che prevedevano l’incremento d’attività fisica. Una maggiore controversia è stata riscontrata per l’intensità e la durata degli attacchi, dove in alcuni studi l’impiego di un programma di allenamento ha portato a una diminuzione di questi parametri, mentre che in altri studi i risultati non sono stati staticamente significativi Conclusioni: L’attività fisica potrebbe essere considerata una valida opzione come trattamento non farmacologico per la cura e prevenzione delle cefalee primarie, soprattutto per ridurre la frequenza degli attacchi. Tuttavia, si necessitano ulteriore studi per confermare i risultati ottenuti in questa revisione.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Corso: UNSPECIFIED
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Fisioterapia
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/3828

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