Studio esplorativo sull’utilizzo dell’approccio di Coaching nella pratica ergoterapica con i genitori di bambini con Disturbo dello Spettro Autistico, al fine di promuovere le attività di base della vita quotidiana. Un’indagine quantitativa nella Svizzera Italiana

Lotti, Asmara (2021) Studio esplorativo sull’utilizzo dell’approccio di Coaching nella pratica ergoterapica con i genitori di bambini con Disturbo dello Spettro Autistico, al fine di promuovere le attività di base della vita quotidiana. Un’indagine quantitativa nella Svizzera Italiana. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.

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Abstract

Background L’autismo è un disturbo invalidante dello sviluppo definito da caratteristiche comportamentali. Le particolarità principali di questa disabilità nel bambino vengono descritte come difficoltà nelle abilità di gioco, nel linguaggio e sul piano dell’interazione sociale. L’autismo è considerato un disturbo dello spettro in quanto sia le capacità che le difficoltà possono notevolmente variare da un individuo all’altro. Dalla letteratura scientifica presa in esame, si evince che nei bambini con Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) i deficit di abilità sociali, di comunicazione e di sensibilità sensoriale incidono su tutte le attività nell’area occupazionale delle Attività di Base della Vita Quotidiana (BADL). Le difficoltà di auto-cura comportano l’insorgenza di problematiche, oltre che sul piano scolastico, anche nella partecipazione alla vita sociale e in ambito domestico e implicano un elevato grado di dipendenza assistenziale dai genitori, che può tradursi in un forte impatto all’interno della famiglia e aumentarne il livello di stress. Un intervento ergoterapico indicato per il sostegno di questi bambini e delle rispettive famiglie può essere costituito dall’utilizzo di un approccio di Coaching parentale. Un modello specifico, caratterizzato da una visione particolarmente incentrata sia sulla famiglia che sull’occupazione, è l’Occupational Performance Coaching (OPC). Un intervento che, attraverso il coinvolgimento attivo dei genitori, favorisce il raggiungimento di obiettivi di performance occupazionale sia per loro stessi che per i loro figli. Obiettivi La finalità del presente lavoro di ricerca è quella di riuscire a definire un quadro della situazione nella Svizzera Italiana circa l’utilizzo del Coaching con i genitori nella presa in carico ergoterapica di bambini affetti da ASD, il tipo di intervento adottato e i benefici riscontrati nell’ambito della loro performance occupazionale nelle BADL. Metodologia Sulla base della letteratura scientifica esaminata, è stato scelto un disegno di ricerca di tipo quantitativo. Ai fini della raccolta dei dati si è optato per un questionario anonimo, da sottoporre via e-mail agli ergoterapisti operanti in ambito pediatrico sul territorio ticinese, in particolare a quelli che lavorano con bambini affetti da ASD e con i loro genitori. Gli indirizzi degli studi ergoterapici sono stati reperiti sul sito web dell’Associazione Svizzera degli Ergoterapisti (ASE). La comunicazione è stata spedita a 30 studi e le persone che hanno risposto al questionario sono state in totale 19. Risultati Dalla ricerca condotta scaturisce un profilo di ergoterapista donna, prevalentemente situata nella fascia di età che va dai 30 ai 39 anni, con un’età media di 38 anni, operante in uno studio privato. La maggioranza degli intervistati dichiara di avere oltre 4 anni di esperienza pratica con bambini affetti da ASD di età compresa tra i 3 e i 10 anni. Un dato importante che emerge è l’elevata collaborazione nell’intervento da parte dei genitori, che la quasi totalità degli intervistati dichiara di coinvolgere, come pure la peculiare importanza delle BADL nel processo ergoterapico. Risulta inoltre che a coinvolgere i genitori in tutte le fasi del processo è quella metà di ergoterapisti che dichiara di conoscere l’approccio specifico di Coaching centrato sulla famiglia. Ad oggi, l’OPC sembra invece essere ancora scarsamente conosciuto e viene utilizzato soltanto da un’esigua minoranza di professionisti. Conclusione Tutti gli ergoterapisti evidenziano gli esiti positivi riscontrati coinvolgendo attivamente i genitori nella presa in carico di bambini affetti da ASD. Ancora poco diffusa risulta però essere la conoscenza di un approccio specifico di Coaching centrato sulla famiglia. L’interesse generale espresso per una formazione specifica in materia o un approfondimento del metodo OPC permette di sperare in un’evoluzione favorevole circa la sua conoscenza e diffusione. Considerato che il fine dell’ergoterapia è quello di sostenere la salute e la partecipazione delle persone, nell’età evolutiva il concetto dovrebbe essere esteso anche alla famiglia, tenendo in considerazione le esigenze e i desideri di chi meglio conosce il bambino, lo cura e lo sostiene costantemente nella vita quotidiana e valorizzando nel contempo l’apporto che queste persone sono in grado di fornire. Parole chiave Occupational Therapy, Autism Spectrum Disorders, Coaching, Evidence-based Practice, Parents Participation

Item Type: Thesis (Bachelor)
Corso: UNSPECIFIED
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Ergoterapia
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/3821

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