Il ruolo che gli ergoterapisti svolgono e potrebbero svolgere nella (re)integrazione professionale di persone con (gravi) malattie mentali in Svizzera

Gerber, Estelle (2021) Il ruolo che gli ergoterapisti svolgono e potrebbero svolgere nella (re)integrazione professionale di persone con (gravi) malattie mentali in Svizzera. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.

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Abstract

Quadro teorico: Le persone con (gravi) malattie mentali sono spesso escluse da un lavoro competitivo o limitate nella scelta di esso. Per fare fronte a queste difficoltà d’impiego e di lavoro, il metodo di riabilitazione professionale Supported Employment offre prospettive promettenti, sopprattutto se viene svolto attraverso il modello Individual Placement and Support. Tuttavia, in Svizzera, la richiesta di nuove rendite di invalidità, tra le persone con disturbi mentali, sembra essere in costante aumento, oltre ad esservi ancora un forte potenziale di sviluppo nell’applicazione del metodo precedentemente menzionato. Inoltre, nonostante le radici professionali degli ergoterapisti a supporto dell’area occupazionale del lavoro, non è tuttavia ancora chiaro completamente il ruolo che essi svolgono in Svizzera nel fare fronte a queste problematiche e nell’applicazione di questo metodo. Metodologia: Lo scopo di questa ricerca è di sondare a livello svizzero se e in che quantità gli ergoterapisti siano attivi nella (re)integrazione professionale di persone con (gravi) malattie mentali e di stimare quanti di questi utilizzano nella loro pratica il metodo Supported Employment. Inoltre, a questo proposito, occorre comprendere in che modo gli ergoterapisti che scelgono questo metodo, lo adoperano e integrino il loro ruolo e le loro abilità specifiche nello svolgerlo. Per rispondere a queste domande è stato dunque sviluppato e posto a questi professionisti un questionario autosomministrato online, che segue una metodologia quantitativa e un disegno di ricerca non sperimentale, con un approccio descrittivo e trasversale. Risultati: Gli ergoterapisti che hanno risposto al questionario sono stati 82. Nonostante vi siano ancora degli ostacoli, la maggior parte di questi professionisti considera il lavoro come un’area di competenza dell’ergoterapia. Inoltre, 30 di questi ergoterapisti ha già svolto interventi di riabilitazione professionale di vario tipo con lo scopo di una (re)integrazione all’interno di un lavoro competivo. Tuttavia, solo 3 ergoterapisti utilizzano il metodo Supported Employment nella loro pratica. Questi professionisti però, rifersicono che l’utilizzo di questo metodo si adegui efficacemente all’ergoterapia, e suggeriscono l’adozione e la promozione di esso tra gli ergoterapisti che lavorano nell’ambito della salute mentale. Conclusioni: Dall’insieme dei dati raccolti dalla letteratura e dal questionario autosomministrato online emerge un carattere complementare tra il ruolo di ergoterapista e di specialista in Supported Employment, oltre a un reciproco arricchimento in termini di conoscenze e competenze per (re)integrare professionalmente un cliente. È tuttavia chiaro che occorrerà incoraggiare, fra gli ergoterapisti attivi in Svizzera nell’ambito della salute mentale, la conoscenza di questo metodo, in quanto i risultati del questionario ne evidenziano lo scarso utilizzo. Parole chiave: Supported Employment, Individual Placement and Support, severe mental illness, mental disorder, vocational rehabilitation, Occupational Therapy

Item Type: Thesis (Bachelor)
Corso: UNSPECIFIED
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Ergoterapia
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/3818

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