L’intelligenza emotiva: la sua presenza ed influenza nell’infermiere in salute mentale e nella sua pratica lavorativa. Revisione della letteratura

Produit, Emily and Mahmoud, Samira (2021) L’intelligenza emotiva: la sua presenza ed influenza nell’infermiere in salute mentale e nella sua pratica lavorativa. Revisione della letteratura. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.

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Abstract

Background L’infermiere in salute mentale, durante la sua pratica clinica quotidiana nelle unità psichiatriche, ricopre molteplici ruoli nella presa in cura di pazienti portatori di patologie psichiche, in particolare mansioni e competenze relazionali con utenti, famigliari e i membri dell’équipe curante. L’intelligenza emotiva sussiste nell’abilità di riconoscere consapevolmente sia le proprie emozioni e i propri sentimenti sia quelle altrui, essendo inoltre in grado di gestirle in modo efficace. Essa è composta da due dimensioni: l’intrapersonale che comprende le capacità di autoconsapevolezza, autocontrollo e automovitazione; l’interpersonale basata sulla destrezza di comprendere gli altri e di gestire le relazioni interpersonali. Obiettivo Lo scopo primario era quello di realizzare una revisione della letteratura che ci permettesse di capire in quale misura l’intelligenza emotiva è presente negli infermieri in salute mentale, dunque se l’esperienza lavorativa con questa tipologia di utenti favorisca questa qualità, e quali effetti possa apportare nella loro pratica quotidiana. Metodologia La redazione di tale revisione della letteratura è stata effettuata tramite la consultazione di banche, quali: CINHAL, PubMed, Wiley Library, Cochrane Library, dalle quali abbiamo selezionato sette articoli specifici per la nostra domanda di ricerca. Risultati Dal nostro lavoro di Tesi emerge che in letteratura vi sono pareri discordanti per quanto riguarda il livello di intelligenza emotiva degli infermieri in salute mentale, poiché vi è uno studio che evidenzia una maggiore presenza di questa qualità nei curanti, mentre un’altra evidenza confuta questi risultati proponendo in conclusione che non vi sono differenze significative della presenza di IE rispetto al resto della popolazione. Sono stati evidenziati molteplici effetti che l’IE ripercuote nella pratica infermieristica, in particolare inciderebbe positivamente sulle capacità relazionali degli infermieri nell’interazione con i pazienti e sulla gestione delle situazioni di crisi ed emotivamente stressanti. Inoltre favorirebbe l’autoconsapevolezza, la motivazione e la produttività nell’erogazione delle cure assistenziali. Conclusioni Non vi é una certezza sul fatto che l’esperienza lavorativa in salute mentale predisponga gli infermieri impiegati in queste specifiche unità ad avere livelli di intelligenza emotiva superiori rispetto alla popolazione generale. Vi sono dunque ancora poche ricerche sul tema in questione. Ciò su cui vi sono riscontri significativi, sono la presenza di molteplici effetti apportati da un livello moderato di IE nella quotidianetà del lavoro nelle unità di salute mentale, tra i quali: l’incremento della capacità gestionale delle relazioni interpersonali, l’autoconsapevolezza e la motivazione personale e professionale. La raccomandazione per una futura ricerca, sarebbe quella di eseguire uno studio utilizzando una formazione sull’IE e misurando l’efficacia della formazione sull’aumento dei livelli di questa abilità nei curanti. Parole chiave: emotional intelligence, mental health nurses, mental health nursing, psychiatric nurses, psychiatric nursing, emotional labour

Item Type: Thesis (Bachelor)
Corso: UNSPECIFIED
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/3789

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