L’esperienza dell’infermiere di cure generali nella gestione del paziente psichiatrico: una ricerca qualitativa fenomenologica

Barbir, Ena and Jardini, Elena (2021) L’esperienza dell’infermiere di cure generali nella gestione del paziente psichiatrico: una ricerca qualitativa fenomenologica. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.

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Abstract

Ipotesi: Le ipotesi che abbiamo formulato all’inizio di questo lavoro di tesi riguardano in modo specifico le difficoltà di gestione dell’utenza con patologia psichiatrica sottostante. Abbiamo ipotizzato che tale difficoltà di gestione sia causata da elementi quali stigma e pregiudizi, emozioni e sensazioni da parte del personale curante e da una mancanza di competenze specifiche riguardo la presa in carico di questa tipologia di pazienti. Tutti questi elementi ci hanno portato ad ipotizzare che tali difficoltà e la mancanza di aderenza terapeutica potessero causare un prolungamento della degenza della persona. Metodologia: Dal punto di vista metodologico, il nostro Lavoro di Bachelor si è articolato attorno ad un’indagine di tipo qualitativo fenomenologico che ha esplorato le esperienze personali degli infermieri in cure generali – quindi senza nessun tipo di specializzazione in salute mentale – riguardo la presa in cura del paziente psichiatrico attraverso la somministrazione di interviste semi strutturate su un campione ristretto di persone. Per la redazione del background invece, ci siamo avvalse della revisione della letteratura che ci ha permesso di garantire una base teorica per poterla poi correlare ai risultati delle nostre interviste. Lo scopo delle interviste è stato quello di rispondere a criteri specifici inerenti la nostra domanda di ricerca, ovvero “Quali sono le esperienze degli infermieri che lavorano in ambito di cure generali rispetto alla gestione dei pazienti psichiatrici?”. Le interviste hanno coinvolto sei infermieri che lavorano nei reparti di cure generali dell’Ospedale Beata Vergine di Mendrisio (OBV). I criteri di scelta degli infermieri che abbiano intervistato erano quelli di aver vissuto almeno un’esperienza significativa riguardante la presa in carico di un paziente con diagnosi psichiatrica. L’utenza presa in analisi non include pazienti geriatrici per non confondere le manifestazioni psicogeriatriche con patologie psichiatriche. Risultati: Dalla nostra ricerca fenomenologica sono emersi diversi elementi, alcuni dei quali corrispondono alle nostre ipotesi iniziali. Infatti, un tema centrale consiste nello stigma e i pregiudizi: in 5 interviste su 6 viene espresso come questi siano ancora oggi presenti nei reparti di cure generali e influenzino le emozioni e sensazioni provate dal personale curante non specializzato in salute mentale. Le emozioni prevalenti sono la tensione e la paura di incontrare una situazione complessa, ad esempio di aggressività fisica o verbale. Quest’ultima è un fattore che in più situazioni ha causato negli intervistati una difficoltà di gestione. Ciò che garantisce una buona presa in cura di questa tipologia di utenza riguarda la collaborazione efficace e l’unione in équipe. Ogni intervistato ha riportato che le competenze relazionali, come l’ascolto attivo e l’empatia risultino come punti cardine per garantire un iter terapeutico efficace nella presa in carico dei pazienti con diagnosi psichiatrica. Tutti e 6 gli intervistati riferiscono che sarebbe un buon supporto avere degli infermieri specializzati in salute mentale all’interno della struttura ospedaliera da attivare al bisogno. Inoltre, tutti verbalizzano l’interesse di partecipare ad eventuali corsi formativi interni all’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) per aumentare le proprie conoscenze e competenze dell’ambito della presa a carico della persona con disturbo psichiatrico. 5 interviste su 6 hanno citato la presenza di un protocollo di collaborazione tra l’Organizzazione Sociopsichiatrica Cantonale (OSC) e l’EOC che permette di contattare gli infermieri specializzati in salute mentale come supporto in reparto. Conclusioni: Questo lavoro permette di comprendere la probabile realtà degli ospedali ticinesi riguardo la gestione dei pazienti con malattia psichiatrica. Sarebbe interessante espandere la nostra ricerca con un’indagine più ampia per esplorare le realtà di altri ospedali che non hanno la possibilità di usufruire del protocollo di collaborazione con l’OSC. Un ulteriore elemento che si potrebbe indagare riguarda una delle nostre ipotesi iniziali che non abbiamo potuto confermare, inerente le degenze prolungate legate alla difficoltà di gestione e alla mancata aderenza terapeutica. Key Words: “Psychotic Disorders”, “Psychotherapy“, “Nursing“, “Psychiatric Disease“, “Nerse Experience“, “Hospitals“

Item Type: Thesis (Bachelor)
Corso: UNSPECIFIED
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/3753

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