"Siamo sempre lo straniero di qualcun altro" Le competenze che gli studenti di ergoterapia hanno sviluppato a seguito di un’esperienza pratica con persone rifugiate: una ricerca qualitativa

Ferrari, Noemi (2020) "Siamo sempre lo straniero di qualcun altro" Le competenze che gli studenti di ergoterapia hanno sviluppato a seguito di un’esperienza pratica con persone rifugiate: una ricerca qualitativa. Bachelor thesis, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana.

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Abstract

Introduzione / Background La migrazione è una dinamica che da sempre appartiene dell’uomo, infatti, è nella natura stessa dell’essere umano e forma parte di un diritto intrinseco alla sopravvivenza. Secondo l’UNHCR, nel mondo 70,8 milioni di persone sono state costrette a fuggire dal proprio Paese. In Svizzera un quarto della popolazione totale è straniera. Per questo motivo, alcuni studiosi sostengono che lo sviluppo futuro dell’ergoterapia esige di formare professionisti che siano in grado di operare in ambienti multiculturali. Iwama osserva che la consapevolezza culturale e l'apertura degli ergoterapisti è un'area di ricerca in gran parte inesplorata e che molti professionisti non escono dal contesto culturale conosciuto e, spesso, eurocentrico. È stato utilizzato come modello teorico di riferimento il Canadian Model of Client-Centered Enablement (CMCE), uno strumento guida per accompagnare gli ergoterapisti verso la competenza di capacitare (enablement) in modo efficace le persone. Metodologia L’indagine è stata svolta per mezzo di una ricerca qualitativa. Attraverso delle interviste semi-strutturate sono state indagate quali competenze hanno potuto sviluppare tre studentesse europee in ergoterapia che hanno realizzato un’esperienza pratica con persone rifugiate. Per analizzare le interviste è stata effettuata un’analisi tematica, i dati sono stati suddivisi in 11 categorie, le 10 competenze chiave del modello CMCE, più le competenze culturali. Risultati I dati delle interviste mostrano che le studentesse hanno sviluppato capacità e conoscenze appartenenti a ognuna delle 10 competenze chiave del modello CMCE utilizzato: adapt, advocate, coach, collaborate, consult, coordinate, design/build, educate, engage, specialize. Le competenze che più emergono sono tuttavia quelle culturali, le intervistate hanno sviluppato la propria consapevolezza e sensibilità culturale, dimostrando di aver imparato a riconoscere i propri pregiudizi ed a uscire dagli schemi convenzionali. Discussione / Conclusione La ricerca dimostra che svolgere uno stage con persone rifugiate permette di sviluppare le proprie competenze culturali. La ricerca suggerisce che svolgere un’esperienza pratica in un ambito emergente come quello della migrazione vale quanto un altro ambito, siccome si sviluppano sia le competenze base dell’ergoterapia, che la consapevolezza, sensibilità e competenza culturale, caratteristiche ritenute necessarie per poter offrire un servizio di qualità a tutta la popolazione. Le opinioni dei soggetti intervistati si trovano in accordo con la letteratura, mostrando che l'inclusione nei corsi universitari di un'educazione interculturale più ampia, in combinazione con esperienze di stage in ambienti multiculturali, è la chiave per un approccio centrato sulla persona che considera la cultura come punto fondamentale. La crescita futura della professione dipenderà dalla preparazione di ergoterapisti in grado di praticare in contesti multiculturali. Keywords: occupational therapy students, experiences, competencies, refugees

Item Type: Thesis (Bachelor)
Corso: UNSPECIFIED
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Ergoterapia
URI: https://tesi.supsi.ch/id/eprint/3609

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