Uni-TI Project: una indagine di fattibilità. Cittadini in situazione di handicap attori nella creazione dei propri mezzi ausiliari tramite la tecnologia 3D e all’aiuto degli studenti ergoterapisti ed ingegneri presso la SUPSI ; Uni-TI Project: A feasibility study. Citizens in a situation of handicap actors in the creation of their own assistive devices through 3D technology and with the help of occupational therapy and engineers students at SUPSI

Cornaglia, Stefania (2020) Uni-TI Project: una indagine di fattibilità. Cittadini in situazione di handicap attori nella creazione dei propri mezzi ausiliari tramite la tecnologia 3D e all’aiuto degli studenti ergoterapisti ed ingegneri presso la SUPSI ; Uni-TI Project: A feasibility study. Citizens in a situation of handicap actors in the creation of their own assistive devices through 3D technology and with the help of occupational therapy and engineers students at SUPSI. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.

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Abstract

Riassunto Quadro teorico: Nel 2016, presso il laboratorio elettronico del centro di riabilitazione di Kerpape (Bretagna, Francia), nasce il REHAB-LAB, un laboratorio in cui ergoterapista, referente tecnico e paziente collaborano nel processo di creazione dei mezzi ausiliari (MA) a lui destinati, utilizzando la tecnologia 3D printing. Le evidenze empiriche dimostrano che la co-creazione degli ausili in collaborazione alla persona porta per quest’ultima, un aumento dei livelli di empowerment, engagement, senso di competenza e di aderenza all’ausilio, che spesso, senza lo svolgimento di questo processo, viene abbandonato dopo pochi mesi dalla prescrizione. Obiettivo: Lo scopo di questo lavoro di tesi è quello di sondare l’opinione degli ergoterapisti dei centri ticinesi rispetto alla possibilità di implementare un laboratorio simile al REHAB-LAB, chiamato Uni-TI, presso il DEASS della SUPSI. Il fatto di situare la sede presso l’università, in particolare presso il dipartimento di sanità, porterebbe vantaggi anche dal punto di vista pedagogico in quanto contribuirebbe a far aumentare l’apporto di skills digitali nel piano di studi dei futuri ergoterapisti, oltre che fornire un servizio alla comunità alla portata di tutti coloro che necessitano di un MA sul territorio. Metodologia: Il seguente lavoro di tesi funge da strumento per aiutare l’implementazione di questa sinergia tra REHAB-LAB e SUPSI. Consiste difatti in uno studio esplorativo che, attraverso un questionario semi-strutturato, vuole indagare la percezione relativa al processo di co-costruzione dei MA, l’interesse e livello di conoscenza rispetto alla tecnologia 3D printing e al progetto Uni-TI e la disponibilità a partecipare ad uno studio pilota degli ergoterapisti referenti dei centri del territorio rientranti nei criteri di inclusione. In questo modo sarà possibile creare un progetto custom made, ovvero in linea con i bisogni e desideri specifici degli ergoterapisti ticinesi che usufruiranno in seguito di tale laboratorio. Risultati: Analizzando i dati raccolti, sono emersi numerosi elementi che possono aiutare ad approfondire il ragionamento relativo allo sviluppo del progetto Uni-TI e alle esigenze dei professionisti del territorio riguardo al tema. In linea generale, emerge un forte interesse per l’argomento e 4 strutture su 6 che hanno partecipato all’indagine, si sono dichiarate disponibili a partecipare allo studio pilota. Rispetto alla possibilità di implementare Uni-TI sul territorio ticinese, sono sorte alcune perplessità relative alle modalità di rimborso dei trattamenti da parte delle casse malati e alle modalità di collaborazione tra i vari attori che faranno parte del progetto. Questi elementi sono in linea con le riflessioni che sorgono presso gli altri REHAB-LAB in Europa. Discussione e conclusioni: Sia la letteratura che i risultati dello studio forniscono interessanti argomentazioni per lo sviluppo e la diffusione della tecnologia 3D printing e del progetto Uni-TI in Ticino. Sono emersi elementi utili per approfondire la riflessione circa le modalità di sviluppo del progetto affinché possa adattarsi perfettamente alle richieste del territorio apportando vantaggi a tutti gli attori che verrebbero coinvolti: l’università, gli studenti, i professionisti, le persone che necessitano di un MA e l’intera comunità. Key words: assistive devices, 3D printing, occupational therapy, codesign, empowerment Abstract Theoretical framework: In 2016, at the electronic laboratory of the rehabilitation center in Kerpape (Brittany, France), the REHAB-LAB was born. It is a laboratory where occupational therapists, technical referents and patients collaborate in the process of creating the assistive devices (AD) intended for the patients’ use, using 3D printing technology. Empirical evidence shows that the co-design of aids in collaboration with the patient, leads for the latter to increased levels of empowerment, engagement, sense of competence and adherence to the aid. Without the implementation of this process, the AD is often abandoned after a few months from the prescription due to the symbolic nature of the AD that highlights the disability or the inadequacy of the help received (the patient’s perception of non-need and complexity of using AD). Objective: The purpose of this thesis is to probe the opinion of the occupational therapists of the Ticino centers with respect to the possibility of implementing a laboratory similar to the REHAB-LAB, called Uni-TI, at the Department of Business Economy, Health and Social (DEASS) of SUPSI. The fact that the laboratory would be based in the University, in particular in the Department of Health, would also bring educational benefits. Indeed, it would help to increase the development of digital skills in the academic curriculum of future occupational therapists. It would also provide a service to the community, with the reach of all those who need an AD in the territory. Methodology: The following thesis serves as a tool to help implement this synergy between the REHAB-LAB and SUPSI. It consists of an exploratory study that uses a semi-structured questionnaire addressed to the occupational therapists of the centers of the territory who have met the inclusion criteria. The questionnaire’s aim is to investigate the referent occupational therapists’ perception of the process of co-construction of ADs, their interest and level of knowledge with respect to the 3D printing technology and the willingness to participate in a pilot study for implementing Uni-TI. In this way, it will be possible to create a custom-made project in line with the specific needs and desires of the Ticino occupational therapists who will later benefit from this laboratory. Results: By analyzing the data collected, a number of elements have emerged that can help to deepen the reasoning related to the development of the Uni-TI project and the needs of local professionals regarding the topic. Generally speaking, there was a strong interest in the subject and 4 out of 6 structures that participated in the survey declared themselves willing to participate in the pilot study. Compared to the possibility of implementing Uni-TI in Ticino, there have been some concerns about how health insurers could reimburse treatments and how they will work together with the various parts involved in the project. These elements are in line with the reflections that arise from the other REHAB-LABs in Europe. Discussion and conclusions: Both the literature and the study results provide interesting arguments for the development and dissemination of 3D printing technology and the Uni-TI project in Ticino. Useful elements have emerged to deepen the reflection on how the project can be developed so that it can perfectly adapt to the needs of the territory, bringing benefits to all the parts that would be involved: the university, students, professionals, people in need of an AD and the whole community. Key words: assistive devices, 3D printing, occupational therapy, codesign, empowerment

Item Type: Thesis (Bachelor)
Corso: UNSPECIFIED
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Ergoterapia
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/3522

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