Infiltrazioni intra-articolari di corticosteroidi e fisioterapia: quale trattamento è più efficace nella riduzione del dolore nell’adulto affetto da capsulite retrattile? Una revisione narrativa della letteratura

Hirschi, Francesco (2020) Infiltrazioni intra-articolari di corticosteroidi e fisioterapia: quale trattamento è più efficace nella riduzione del dolore nell’adulto affetto da capsulite retrattile? Una revisione narrativa della letteratura. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.

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Abstract

Introduzione: La capsulite retrattile (o frozen shoulder) è una patologia a carico dell’articolazione gleno-omerale caratterizzata dall’insorgenza spontanea di dolore e limitazione nella mobilità articolare attiva e passiva. Si stima che questa patologia si manifesti nel 2-2.4% della popolazione mondiale, con un’incidenza annuale di circa 11.2 persone ogni 1'000. Nonostante il frozen shoulder sia comune, non vi sono tutt’ora delle linee guida specifiche e/o dei gold standard riguardanti il trattamento e la diagnosi. I provvedimenti maggiormente supportati e discussi in letteratura sono la fisioterapia e le infiltrazioni intra-articolari di corticosteroidi. Obiettivo: L'obiettivo di questo lavoro di bachelor è quello di confrontare il trattamento tra le infiltrazioni intra-articolari di corticosteroidi e la fisioterapia, andando a stabilire quale sia il provvedimento più efficace nella riduzione del dolore nell’adulto affetto da capsulite retrattile. Metodologia: Per la redazione di questo lavoro è stata eseguita una revisione narrativa della letteratura. Il processo di ricerca è stato svolto tramite le banche dati di PEDro, MEDLINE e EBSCOhost. Gli articoli reperiti sono 7 studi randomizzati controllati, due di questi controllati con placebo. Risultati: Tutti gli studi selezionati confrontano le infiltrazioni intra-articolari con la fisioterapia, 4 di questi svolgono un ulteriore confronto con la concomitanza dei due trattamenti. Le infiltrazioni intra- articolari sembrano portare ad una riduzione maggiore e più rapida del dolore nel breve e medio termine, non vi sono dati significativi rispetto al lungo termine. Conclusioni: Entrambi i provvedimenti analizzati in questa ricerca sembrano essere efficaci nella riduzione del dolore nell’adulto affetto da capsulite retrattile. Le infiltrazioni intra-articolari hanno un’efficacia maggiore nel breve e medio termine, riguardo al lungo termine invece non ci sono dati significativi che indichino quale provvedimento sia maggiormente valido. Non vi è ancora un consenso generale rispetto a quale sia effettivamente la presa in carico più idonea, anche se i risultati migliori sembrano essere ottenuti dalla concomitanza dei due trattamenti. Ricerche future su popolazioni più numerose e con maggiore rigore metodologico potranno fornire dati maggiormente indicativi.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Corso: UNSPECIFIED
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Fisioterapia
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/3511

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