Curare quando non si può guarire: la figura dell’ergoterapista nell’ambito delle cure palliative. Una revisione della letteratura

Malquarti, Aline (2020) Curare quando non si può guarire: la figura dell’ergoterapista nell’ambito delle cure palliative. Una revisione della letteratura. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.

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Abstract

Background Quando si parla di cure palliative, la collettività tende a pensare unicamente alle patologie oncologiche ed alla morte. In realtà, questo ambito è molto più vasto e comprende molteplici condizioni inguaribili, non solo terminali ma anche croniche. Le cure palliative mirano all’ottenimento della migliore qualità di vita possibile per la persona nonostante la malattia. Lo scopo dell’ergoterapia in questo ambito è quello di permettere alla persona di continuare a vivere una vita appagante partecipando ad attività per lei significative e di sostenerla nella gestione dei sintomi e delle conseguenze che la malattia comporta. Obiettivi Il lavoro di Tesi mira ad esplorare le cure palliative come possibile ambito di intervento ergoterapico, riportando lo stato dell’arte attuale ed il potenziale della professione. Un altro obiettivo è quello di comprendere quali sono le ripercussioni di una malattia in fase palliativa sulla quotidianità della persona, individuando di conseguenza i fattori che determinano una migliore qualità di vita per i soggetti che vivono tale condizione. Metodo Il metodo utilizzato per questo elaborato è la revisione della letteratura, con l’obiettivo di creare una nuova sintesi rispetto le evidenze già presenti riguardo la tematica. Gli articoli scientifici sono stati reperiti da diversi banche dati quali PubMed, CINHAL, SAGE e Google Scholar. Sono stati inoltre consultati libri di testo e le varie bibliografie inerenti l’argomento citate nel materiale grigio fornito durante la formazione universitaria. Risultati Esiste una considerevole divergenza tra i principi teorici dell’ergoterapia nelle cure palliative e la reale pratica clinica. Questo è dovuto principalmente alla difficoltà nel superare il paradigma biomedico in questo ambito di cura, in cui la priorità è data soprattutto alle necessità fisiologiche e funzionali, quali ad esempio il controllo dei sintomi e del dolore: di fatto, gli interventi ergoterapici erogati riguardano perlopiù la fornitura di mezzi ausiliari e le modifiche ambientali, volti a favorire il comfort e la sicurezza. Questi interventi sono fondamentali specialmente nella fase acuta della malattia; tuttavia, dal momento in cui il benessere della persona migliora, i suoi bisogni possono cambiare ed assumere un carattere più occupazionale, relazionale e spirituale. Attualmente però, nell’ambito delle cure palliative, l’occupazione viene scarsamente utilizzata come mezzo e come fine terapeutico a causa di numerose limitazioni dettate dal contesto. Conclusioni Per favorire l’espansione dell’intervento ergoterapico oltre la fase acuta di malattia e del reale potenziale dell’ergoterapia, è necessario che i terapisti e le istituzioni lavorative e formative collaborino per superare le barriere contestuali attualmente presenti. Parole chiave Occupational therapy, palliative care, end-of-life care, person-centred approach, occupation-cented approach, family centred-approach, quality of life, patient satisfaction.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Corso: UNSPECIFIED
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Ergoterapia
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/3497

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