La deprivazione occupazionale: interventi preventivi e abilitativi in Ergoterapia. Indagine conoscitiva in case per anziani in Ticino e Portogallo

Machado Pereira, Mara Filipa (2020) La deprivazione occupazionale: interventi preventivi e abilitativi in Ergoterapia. Indagine conoscitiva in case per anziani in Ticino e Portogallo. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.

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Abstract

Background Le persone che vivono in casa per anziani (CpA) sperimentano spesso lunghi periodi di inattività. Talvolta sono confrontate con ambienti poco stimolanti che causano passività e fragilità, a discapito dell’indipendenza e dell’autonomia. Questi ambienti possono rappresentare un fattore di rischio per la deprivazione occupazionale che viene descritta come una situazione duratura e causata da fattori esterni alla persona, nella quale l’individuo non ha la possibilità di svolgere ciò che considera significativo per sé. L’Ergoterapista ritiene che l’occupazione sia centrale per il benessere e si impegna al fine di conoscere e valorizzare le attività significative per l’individuo, tenendo conto di valori, obiettivi e interessi personali e agendo sull’ambiente affinché questo possa rispondere alle esigenze del singolo. Obiettivo Comprendere come l’Ergoterapia può prevenire o ridurre la deprivazione occupazionale in casa per anziani. Lo scopo è, da un lato, comprendere meglio il livello di conoscenza relativo al tema della deprivazione occupazionale, dall’altro ricercare e analizzare possibili interventi preventivi e abilitativi messi in atto o ipotizzati dagli Ergoterapisti nelle case per anziani in Ticino e in Portogallo. Metodologia La ricerca qualitativa è stata identificata come disegno più appropriato per questo lavoro. La metodologia scelta permette di indagare la conoscenza della deprivazione occupazionale, le tipologie di valutazioni e interventi in atto e le ipotesi di trattamento avanzate da due Ergoterapisti attivi sul territorio ticinese e due Ergoterapisti attivi in Portogallo tramite un’intervista semi-strutturata. Risultati I risultati mostrano in generale una buona conoscenza in termini teorici della deprivazione occupazionale, la quale suscita interesse fra i professionisti. Si osserva che è stata attuata una notevole quantità di interventi e che le nuove proposte sono altrettanto numerose, sebbene si differenzino da una CpA all’altra e, soprattutto, da un Paese all’altro. Gli Ergoterapisti intervistati sottolineano quanto sia importante conoscere la storia di vita della persona e aiutarla a mantenere l’identità, l’indipendenza e l’autonomia attraverso lo svolgimento di attività significative. Tuttavia, l’ambiente istituzionale viene percepito come un fattore di rischio per la deprivazione occupazionale ed emerge un’insicurezza comune a tutti gli intervistati relativa alle declinazioni pratiche che questo tema può avere in termini di possibili valutazioni e interventi. Conclusioni È importante che l’Ergoterapista, indipendentemente dallo Stato in cui lavora, sia attento non tanto alla programmazione delle attività (che potrebbe essere più di interesse animativo / educativo), ma piuttosto ai desideri e alle esigenze della persona per poter poi strutturare la giornata su questa base. Il grande contributo della professione per la prevenzione e la cura della deprivazione occupazionale sta quindi nel favorire il mantenimento dell’identità di ognuno. Per il futuro sarebbe auspicabile approfondire le possibili declinazioni pratiche della deprivazione occupazionale e incrementare la presenza degli ergoterapisti nelle CpA. Keywords Occupational Therapy, Occupational deprivation, Residential care setting, Older people

Item Type: Thesis (Bachelor)
Corso: UNSPECIFIED
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Ergoterapia
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/3494

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