Tentamen suicidale e suicidio nelle carceri: assessment del rischio suicidale e interventi infermieristici. Revisione della letteratura

Passera, Athina and Mina, Soraia (2020) Tentamen suicidale e suicidio nelle carceri: assessment del rischio suicidale e interventi infermieristici. Revisione della letteratura. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.

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Abstract

Background Quando si parla di suicidio, per definizione, si intende “l’atto di togliersi deliberatamente la vita” (Vocabolario Treccani, s.d.) ed è un atto violento verso se stessi, che rappresenta anche un problema di salute pubblica (World Health Organization, 2007). È tristemente noto come un fenomeno molto frequente a livello mondiale ed è dunque presente anche all’interno degli istituti correzionali. Infatti, in Svizzera il suicidio nelle carceri è un avvenimento molto frequente, dal 2003 al 2019 ben 119 persone si sono tolte la vita all’interno delle mura di una prigione (Ufficio Federale di Statistica, 2020). Oltre ai suicidi compiuti, un grande problema è rappresentato anche dal tentamen suicidale, che significa “comportamento autoinferto potenzialmente lesivo, con un esito non letale in cui c’è, implicitamente o esplicitamente, l’intento di morire” (Amici et al., 2019). A tal proposito risulta fondamentale poter eseguire un assessment riguardante il rischio suicidale all’interno delle carceri, facendo fronte anche alla somministrazione di una scala che individui l’intento suicidale, al fine di prevenirne il fenomeno e ridurre le cifre di questo drammatico evento. Scopo Lo scopo di questo lavoro di bachelor è quello di fornire un quadro generale sulle carceri e del suicidio all’interno delle stesse, identificando l’assessment del rischio suicidale ed attuando i relativi interventi infermieristici mirati, al fine di impedirne la realizzazione. Metodologia Per lo svolgimento di questo elaborato scritto è stata eseguita una revisione sistematica della letteratura, attingendo alle banche dati fornite dalla SUPSI, principalmente CINHAL (EBSCO), PubMed e UpToDate. La ricerca è stata svolta nel tentativo di rispondere alla seguente domanda: “Eseguire un assessment sul rischio suicidale in carcere ne può prevenire il fenomeno?”. Risultati Per ottenere la risposta al quesito iniziale del lavoro di ricerca, sono stati selezionati sette articoli, che trattano la tematica della vita in carcere, concernenti le variabili di influenza che incrementano il rischio di suicidio, la percezione della detenzione, la salute in carcere e l’assessment dell’intento suicidale, andando anche ad analizzare il ruolo infermieristico in relazione alle stesse. Le evidenze scientifiche prese in considerazione fanno emergere le stesse aree d’interesse, ma non sempre hanno una visione univoca rispetto all’origine del fenomeno. Conclusioni Dalla letteratura utilizzata per supportare la tesi emerge l’esistenza di alcuni fattori comuni che permettono di sviluppare un assessment adeguato in merito al rischio suicidale nelle carceri, e, se si ponesse maggiore attenzione a questi elementi, sarebbe possibile attuare degli interventi infermieristici mirati per prevenire il suicidio. Parole chiave Suicide, Suicide in Jail, Suicide in Prison, Mental Health Nurse, Suicide risk, Suicide risk assessment, Psychological impact of imprisonment.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Corso: UNSPECIFIED
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/3467

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