Il paziente in scompenso psicotico acuto e le funzioni dell’infermiere in psichiatria: un’indagine sul campo

Minorini, Sara (2020) Il paziente in scompenso psicotico acuto e le funzioni dell’infermiere in psichiatria: un’indagine sul campo. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.

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Abstract

Tema: Questo Lavoro di Bachelor tratta l’utilizzo di alcune funzioni infermieristiche in ambito psichiatrico rivolte al paziente in scompenso psicotico acuto. Durante il lavoro ho voluto capire se ci fossero delle funzioni che, se messe in pratica, permettano di apportare al paziente una diminuzione dell’angoscia psicotica, favoriscano la creazione di un rapporto di fiducia e determinino l’accettazione della figura dell’infermiere. Nel corso del lavoro ho analizzato la psicosi e il disturbo psicotico, ma per riuscire a proporre al lettore una comprensione chiara di questa patologia psichiatria, ho deciso di approfondire il tema della salute mentale considerando anche aspetti quali il disagio e disturbo. Un’analisi profonda delle psicosi mi ha permesso di capire che lo scenario è complesso, variegato e caratterizzato da una sintomatologia ampia e differenziata che necessita la mobilizzazione di differenti interventi terapeutici. Queste caratteristiche mi hanno spinta alla motivazione di riuscire a capire se delle funzioni più di altre favoriscono una migliore presa in cura di questi pazienti. Ecco perché visto l’argomento molto esteso ho deciso di chinarmi ed indagare prevalentemente su due delle funzioni specifiche dell’infermiere in psichiatria, quella di “oggetto meno qualificato” e di “oggetto inanimato”. Obbiettivi: Conoscere e comprendere i vari aspetti che caratterizzano i disturbi psicotici, cercare di individuare gli ostacoli che incontrano gli infermieri nell’assistenza al paziente in scompenso psicotico. Comprendere quali sono le strategie e i comportamenti che favoriscono o ostacolano la presa in cura e l’entrata in relazione con il paziente in scompenso psicotico. Metodologia: Attraverso un iniziale approfondimento bibliografico ho sviscerato il tema e quindi le basi del mio lavoro. In seguito ho proceduto con una ricerca qualitativa sul campo, ho quindi svolto cinque interviste ad infermieri che operano attualmente all’interno della Clinica Psichiatrica Cantonale di Mendrisio e che hanno avuto esperienza con pazienti in scompenso psicotico acuto. Risultati: La scelta di un operatore quale figura di fiducia da parte del paziente è subordinata a diverse variabili quali i processi messi in campo dal singolo operatore, la soggettività del paziente e un qualcosa di istintuale. L’infermiere può venire scelto più facilmente in quanto è colui che ha la possibilità di stare diverse ore a contatto con il paziente. Gli operatori intervistati utilizzano delle strategie molto simili, a ciò che viene definito come funzione di “oggetto inanimato”, soprattutto nelle fasi iniziali del ricovero con il paziente in scompenso psicotico acuto. D’altro canto alla luce delle diverse difficoltà che si possono incontrare nella cura del paziente psicotico, si delinea in modo particolare la necessità, da parte dell’infermiere psichiatrico, di mettere in campo una moltitudine di capacità e competenze diverse e variegate. La funzione di “oggetto inanimato”, nella cura del paziente, è benefica, ma se attivata singolarmente non permette di apportare un rilevante benessere al paziente. La funzione di “oggetto meno qualificato”, non viene accennato in maniera palese dagli intervistati e non si distingue come qualcosa di indispensabile nella cura del paziente.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Corso: UNSPECIFIED
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/3460

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