La gestione della fatigue correlata a cancro post trattamento oncologico, attraverso interventi non farmacologici, con particolare attenzione agli aspetti nutrizionali. Una revisione di revisioni sistematiche

Cardamone, Gabriella (2020) La gestione della fatigue correlata a cancro post trattamento oncologico, attraverso interventi non farmacologici, con particolare attenzione agli aspetti nutrizionali. Una revisione di revisioni sistematiche. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.

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Abstract

Background: la fatigue correlata a cancro (CRF) è descritta dai pazienti oncologici come una sensazione di stanchezza, sensazione persistente e soggettiva che va ad interferire in maniera sproporzionata nello svolgimento delle attività di vita quotidiana (AVQ) e nella maggior parte dei casi non è alleviata dal riposo e da una buona qualità del sonno. L’epidemiologia della fatigue correlata a cancro ancora ad oggi non è definita poiché tale sintomo ha molte cause, fattori di rischio e complessità diverse. Circa il 40% dei pazienti la riferisce al momento della diagnosi, dall’80% al 90% viene riferita durante un trattamento chemioterapico e/o radioterapico e dal 53% dei casi viene riferita nella fase del post-trattamento. Obiettivo: l’elaborato ha come scopo quello di valutare in pazienti adulti con diagnosi tumorale un miglioramento della fatigue correlata a cancro (CRF) attraverso interventi non farmacologici, con particolare attenzione sugli aspetti nutrizionali. Metodo: il metodo utilizzato per la stesura del mio lavoro di tesi è stato quello della revisione della letteratura, prendendo in considerazione solamente revisioni sistemiche e/o metanalisi. La ricerca degli articoli è stata condotta attraverso due banche dati PubMed e CINHAL. Gli articoli presi in considerazione sono cinque in un arco di tempo dal 2010 al 2020. Risultati: secondo alcuni studi presi in considerazione il supplemento di alcuni integratori alimentari come il guaranà e l’acetil-l-carnitina oltre a non essere efficaci per la riduzione della fatigue correlata a cancro, spesso possono portare a degli effetti collaterali. Un altro studio analizza il ginseng come possibile supplemento e dai risultati emerge che può migliorare la fatigue correlata a cancro, però i livelli di raccomandazione sono bassi. Altri studi riportano invece che una dieta ricca di frutta, verdura e una dieta antiinfiammatoria a base di pesce, semi e noci può essere efficacie per il miglioramento della CRF. Al contrario, in alcune revisioni viene studiata la terapia nutrizionale in concomitanza però con altri interventi non farmacologici come ad esempio l’attività fisica che risulta essere efficacie per la CRF. Conclusioni: Questo elaborato mi ha permesso di ampliare e approfondire l’argomento correlato alla fatigue in pazienti oncologici. Questo sintomo così invalidante ancora oggi non è abbastanza considerato e studiato da parte dei professionisti sanitari, anche se il livello di incidenza è alto. Nonostante i risultati siano contrastanti tra di loro, si è verificato che un programma di educazione che contenga più interventi non farmacologici – quindi non solamente incentrato sull’aspetto nutrizionale – sembrerebbe essere in grado di influenzare positivamente la sintomatologia della persona. Alla fine di questo elaborato emerge che non essendoci dei protocolli sul tipo di dieta e sulla nutrizione da proporre, si genera un aumentato del rischio di soggettività durante l’attuazione di questo tipo di intervento. Parole chiave: Nutrition, Cancer-related fatigue, Neoplasm, non-pharmacological interventions, Diet, Oncology, Tiredness, Systematic reyiew, Meta-analysis.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Corso: UNSPECIFIED
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/3436

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