Incisione per l’inserimento di protesi mammarie: una problematica moderna?

Barresi, Tea (2020) Incisione per l’inserimento di protesi mammarie: una problematica moderna? Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.

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Abstract

Background: L’intervento di aumento del seno tramite l’utilizzo di protesi è in crescita in tutto il mondo e, inoltre, l’età media delle pazienti che si sottopongono a tale chirurgia è precoce. Spesso la chirurgia al seno è sottovalutata, non si prendono in considerazione aspetti importanti, come un’eventuale futura gravidanza, con allattamento annesso, e rischi concreti; tale intervento ha delle ripercussioni che, come vedremo in questo lavoro di tesi, possono compromettere l’integrità e la funzionalità del corpo. Negli ultimi anni si sono svolte molteplici ricerche, andando così a rafforzare il parere medico e fornendo informazioni ancora più sensibili e complete nella fase preoperatoria, permettendo così alla paziente di poter prendere una decisione consapevole. Scopo e obiettivi: Lo scopo del mio Lavoro di Tesi è quello di riuscire a trasmettere il valore e l’importanza dell’allattamento al seno, rendendo consapevoli della scelta presa in considerazione siccome l’intervento spesso viene eseguito prima di una gravidanza. È quindi fondamentale riuscire a conservare l’allattamento dal momento in cui esso è considerato il meglio, sia per il neonato che per la madre stessa. Un ulteriore scopo del mio lavoro è quello di confrontare l’impatto delle differenti tipologie di incisione che permettono l’inserimento delle protesi a livello mammario. Il fine è di comprendere quale sia il taglio che procura minor danni a livello nervoso, mantenendo così una maggior sensibilità nel complesso del capezzolo e dell’areola, conservando di conseguenza, laddove possibile, la capacità di allattare. Metodologia: Per redigere il lavoro è stato scelto di utilizzare una revisione della letteratura con lo scopo di rispondere alla domanda di ricerca spiegata in precedenza. Le banche dati alle quali è stato fatto riferimento sono UpToDate, Cinhal e PubMed dove, attraverso l’utilizzo di termini MeSh, sono stati visionati e presi in considerazione gli articoli redatti negli ultimi 15 anni, fatta eccezione per un unico articolo che risale al 1996. Le parole chiave prese in considerazione per la ricerca degli articoli più adatti a questa revisione sono le seguenti: breastfeeding, augmentation mammaplasty, breast augmentation, periareolar approach, inframammary approach, breast implants, breastfeeding pattern, nipple, sensitivity, breast implants e lactation. Risultati: Per la realizzazione dei risultati sono stati analizzati 6 articoli che comprendevano i criteri di inclusione posti ad inizio lavoro. Gli studi sono stati valutati singolarmente, la differenza dei risultati raccolti non mi ha permesso di evidenziare in modo chiaro e assoluto quale fosse il tipo di incisione meno dannoso rispetto alla futura capacità di allattare. Dagli studi esaminati sono emersi differenti risultati, essi sono stati influenzati soprattutto dalla tipologia di ricerca svolta dagli indagatori, alcuni hanno utilizzato la raccolta di dati qualitativi ed altri quantitativi tramite l’utilizzo di apparecchiature moderne. Conclusioni: Grazie ai risultati si è potuto vedere come questo ambito della chirurgia, presa da me in considerazione unicamente quella a fine estetico, sia tutt’oggi poco indagato. La creazione di apparecchi sensibili che permettono la rilevazione della sensibilità a livello delle zone a noi interessate faciliterà la misurazione dal punto di vista quantitativo, ma la soggettività, i dati qualitativi forniti dalle pazienti stesse giocano un ruolo fondamentale nella risposta alla mia domanda di ricerca, e, fino ad oggi, non vi è ancora uno studio che unisca il quantitativo e il qualitativo in modo esatto. Un ulteriore dato che è stato preso in considerazione è il danno ai dotti galattofori; dalle ricerche da me svolte tramite l’utilizzo di banche dati vi sono risposte contrastanti ma, nella maggior parte dei casi, si può dire che l’approccio periareolare sia quello che comporta il maggior rischio di danneggiamento di essi.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Corso: UNSPECIFIED
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/3428

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