In un nuovo nido, sotto differenti ali : un’indagine sulla visione che un gruppo di adolescenti del Foyer Vignola ha sull’operato dei loro caregivers volto all’applicazione degli standard Q4C e sui vissuti dei giovani, scaturiti da quest’ultimo

Londino, Federica (2020) In un nuovo nido, sotto differenti ali : un’indagine sulla visione che un gruppo di adolescenti del Foyer Vignola ha sull’operato dei loro caregivers volto all’applicazione degli standard Q4C e sui vissuti dei giovani, scaturiti da quest’ultimo. Bachelor thesis, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana.

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Abstract

Il seguente lavoro di tesi ha l’intento di affrontare il tema della presa in carico dei minori privi di cure parentali da parte di un centro educativo minorile (CEM) in Ticino. Tale questione interessa non solo il Cantone e l’intera Svizzera, ma è fronteggiata a livello mondiale. Infatti, per offrire un adeguato sostegno ai giovani e garantirne i diritti, dopo l’appello dell’ONU per il rispetto dei Diritti del Fanciullo, nel marzo 2005 è stato creato il documento Quality4Children (Q4C), frutto del lavoro di tre organizzazioni, IFCO, SOS Villaggi dei Bambini e FICE (Andrini, et al., 2010, p. 13). In questo scritto sono contenuti 18 standard o linee guida, che ogni struttura che si prefigge di accogliere minori dovrebbe seguire. Agli stakeholder, ovvero i portatori di interesse nei confronti dei fanciulli, è lasciata libera definizione su come adempire a tali standard. Questo lavoro rappresenta un’indagine volta a comprendere la visione di un gruppo di adolescenti accolti da un CEM in merito alle modalità operative degli educatori. Successivamente si propone di indagare i vissuti dei ragazzi a seguito dell’applicazione degli standard Q4C, mediante le strategie e i metodi attivati dall’équipe educativa. La struttura minorile presa in esame è il Foyer Vignola della Fondazione Amilcare, dove l’operato dell’équipe educativa è orientato da chiari principi teorici e si prefigge di perseguire le linee guida del Q4C. Al fine di svolgere un lavoro più puntuale e approfondito, si sono presi in considerazione 4 standard relativi al periodo di permanenza degli adolescenti. Il contributo di 5 giovani del foyer si è rivelato indispensabile; grazie ai dati pervenuti dai loro racconti è stato possibile dare un responso ai due interrogativi di ricerca. Per il primo quesito d’indagine, nella visione complessiva dei giovani sull’operato dei loro caregivers, ovvero gli educatori di riferimento, le modalità emerse sono in gran parte correlabili con le linee direttive e quelle teoriche perseguite dalla Fondazione e dal foyer. Troviamo, ad esempio, il principio per cui il fanciullo ha delle competenze che vanno valorizzate per il suo cammino di vita e le conseguenti strategie adoperate dagli educatori. Per la seconda parte dell’interrogativo i vissuti dei ragazzi portano alla luce sentimenti in generale positivi; mentre in alcuni casi mostrano le particolarità di ogni adolescente e della situazione che lo connota, rivelando come nel lavoro educativo nulla debba essere dato per scontato. Indagando il punto di vista degli adolescenti è stato possibile giungere a delle riflessioni che possono fungere da spunto per gli educatori che operano a contatto con minori e, sotto alcuni aspetti, anche con altre casistiche.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Corso: UNSPECIFIED
Additional Information: Opzione: Educatore sociale
Uncontrolled Keywords: Adolescente in Foyer, metodologia, vissuto emotivo, Foyer Vignola, Quality4Children
Subjects: Scienze sociali
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Lavoro sociale
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/3416

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