Giovani adulti e misure terapeutiche stazionarie del codice penale svizzero

Baruffato, Kizzy Floriana (2020) Giovani adulti e misure terapeutiche stazionarie del codice penale svizzero. Bachelor thesis, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana.

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Abstract

Il tema del mio lavoro di tesi è stato deciso durante il semestre di pratica professionale che ho svolto presso l’Ufficio dell’assistenza riabilitativa. Gli operatori sociali che operano all’interno dell’ufficio, lavorano in particolare con persone in detenzione preventiva o in esecuzione della pena. In Svizzera, però, oltre alle pene vi è un altro gruppo che appartiene alle sanzioni penali del paese ovvero le misure terapeutiche e di sicurezza. Ad esempio, nel caso di una persona a cui è stata inflitta una pena, che allo stesso tempo presenta un disturbo mentale e che tale non le impedisce di commettere altri reati, il tribunale può ordinare una misura di questo tipo. Le misure terapeutiche stazionarie, di cui mi concentrerò nel mio lavoro di tesi, vengono istituite in base alla necessità e la capacità di trattamento della persona in stato di condanna e si fondano su una perizia psichiatrica. Esse sono misure terapeutiche stazionare per il trattamento di turbe psichiche (art. 59 CP), per il trattamento della tossicodipendenza (art. 60 CP) e per i giovani adulti (art. 61 CP). Nel contesto penale si tende a non considerare con particolare importanza una fascia di età molto giovane ovvero quella dei giovani adulti. I quali non rientrano più in una fascia “protetta” di minori, ma sono ancora troppo giovani e immaturi per essere considerati adulti. Essi sono giovani con un’età compresa tra i 18 e i 25 anni. All’interno dell’ambito giuridico svizzero, tutte le persone con un’età superiore ai 18 anni vengono trattate come adulti, ad eccezione della persona che non abbia compiuto ancora i venticinque anni e che al momento della commissione del reato sia turbato nello sviluppo della sua personalità. A queste condizioni il giudice può ordinare il collocamento in un’istituzione adeguata per giovani adulti. Successivamente ho voluto analizzare la presa a carico, attraverso le misure stazionarie terapeutiche di giovani adulti non solo nel trattamento nel caso di un turbamento della personalità come appena spiegato, ma anche nel caso di tossicodipendenza e di turbamento psichico. Il presente lavoro di tesi si prefigge di dare un’attenzione particolare ai giovani adulti, che oltre ad aver commesso un reato presentano un disturbo. La domanda di ricerca a cui ho voluto rispondere è la seguente: In che modo le misure terapeutiche citate dagli articoli 59-60-61 CP possono influire sullo sviluppo di un giovane adulto? Per rispondere a questa domanda, ho utilizzato quale strumento di ricerca l’intervista semistrutturata. Questo tipo di intervista mi ha permesso di prestabilire delle domande precise, ma anche di lasciare libero spazio a me e all’intervistato di approfondire varie tematiche correlate. Le interviste sono state successivamente analizzate attraverso un altro strumento, ovvero due tabelle di raccolta. La prima tabella di raccolta è destinata alle risposte emerse dagli operatori sociali e la seconda dagli psicologi e psichiatri intervistati. Entrambe le tabelle sono state suddivise in cinque macro temi, che mi hanno permesso di confrontare non solo le risposte tra le stesse figure professionali, ma anche tra i due campioni intervistati ovvero la parte sociale e la parte medico-psichiatrica. Dalle interviste emerge l’importanza di dare un’attenzione particolare a questa fascia d’età e che le misure terapeutiche stazionarie forniscono un’occasione di crescita e di cambiamento per i giovani adulti. Nel contesto emerge l’analisi della ricercatrice dei vari interventi messi in atto e delle strutture disponibili nella presa a carico di misure terapeutiche stazionarie sia a livello cantonale che nazionale. È stato inoltre considerato il fatto che la casistica presa in analisi sia limitata e non all’ordine del giorno, per via della tipologia di sanzione, ma soprattutto per la specificità della fascia di età che è stata presa in analisi. Nel testo vengono poi approfonditi vari spunti di riflessione quali ad esempio l’importanza di offrire la possibilità al giovane adulto di continuare o intraprendere una formazione professionale. Dal presente lavoro emerge inoltre, grazie ad un percorso terapeutico fornito da un centro dedicato per le misure, in cui viene data importanza alla cura del disturbo in atto e allo sviluppo del giovane, quest’ultimo acquisisce un fondamento per un futuro reinserimento sociale e professionale.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Corso: UNSPECIFIED
Additional Information: Opzione: Assistente Sociale
Uncontrolled Keywords: Giovani, codice penale svizzero, servizio sociale
Subjects: Scienze sociali
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Lavoro sociale
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/3407

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