Lavoro di rete tra professionisti: la quadratura del triangolo : Identificazione e analisi delle interazioni tra assistenti sociali comunali, curatori privati e Autorità Regionali di Protezione nell’ambito del lavoro di rete in favore di un curatelato

Amsler, Gabriele (2020) Lavoro di rete tra professionisti: la quadratura del triangolo : Identificazione e analisi delle interazioni tra assistenti sociali comunali, curatori privati e Autorità Regionali di Protezione nell’ambito del lavoro di rete in favore di un curatelato. Bachelor thesis, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana.

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Abstract

Nel contesto lavorativo dell’ultima pratica professionale, il servizio sociale comunale di alcuni Comuni del Malcantone, si è potuto osservare che nell’adempiere al proprio compito di aiuto e sostegno a persone in situazione di disagio, gli assistenti sociali debbano a volte segnalarle all’Autorità Regionale di Protezione (ARP) affinché emani delle misure di protezione a loro favore. Spesso questo processo lungo e complesso comporta ad un certo punto una collaborazione con i curatori privati che assumono diverse mansioni a beneficio di queste persone. L’intensità e la qualità della collaborazione può però variare molto da curatore a curatore andando ad influire massicciamente sulla qualità del lavoro di rete svolto per ogni caso. Considerato il ruolo fondamentale dell’ARP nel decidere le misure di protezione e a chi assegnarle si è considerato importante allargare lo sguardo anche alla collaborazione che viene tra assistenti sociali e l’Autorità. La domanda di tesi nata da queste riflessioni è quindi la seguente: Quali sono i nodi cruciali nella collaborazione tra assistenti sociali comunali, curatori privati e ARP nel lavoro di rete a favore di un curatelato? Il presente lavoro di tesi si pone come obbiettivo quello di andare ad analizzare le qualità delle interazioni che avvengono tra tre figure professionali differenti: assistenti sociali comunali, curatori privati e membri permanenti dell’Autorità Regionale di Protezione 6 di Agno. Si è scelto di adottare l’ottica del lavoro “di” e “in” rete per valutare i punti forti e quelli critici delle suddette interazioni. Per lavoro di rete si intendono gli sforzi intrapresi da un gruppo di persone che si impegnano attivamente verso un problema comune affinché ogni azione intrapresa possa essere condivisa, concordata e quindi risultare più efficace nel portare un beneficio al ricevente, spesso pure lui parte attiva del processo di aiuto. Tramite delle interviste semi-strutturate svolte con due assistenti sociali comunali, tre curatori privati e due membri permanenti dell’ARP di Agno, si è potuto cogliere come la collaborazione viene influenzata da diversi ordini di fattori. Fattori strutturali sia del contesto sociale e legislativo sia delle organizzazioni di appartenenza dei diversi professionisti. Altri fattori di natura processuale sono legati a come si formano e mantengono le relazioni tra i professionisti. Infine alcuni fattori sono legati agli aspetti più personali di ogni individuo. È emerso che alcuni vincoli strutturali delle ARP (tempistiche decisionali, mole di lavoro, ruolo rigidamente codificato dalla legge) impediscono una collaborazione maggiormente proficua con gli assistenti sociali e i curatori privati. Quest’ultimi soffrono ancora di una posizione a cavallo tra professionisti dell’aiuto e volontariato che non favorisce una professionalizzazione del loro ruolo. Dall’altra parte gli assistenti sociali potrebbero sfruttare meglio le potenzialità del lavoro “di” rete inglobando maggiormente le risorse informali (famiglie, vicini di casa, persone nella comunità) legate alle persone assistite quindi adottando veramente un approccio di rete e non fermandosi al mero lavoro di coordinazione degli aiuti tra i diversi servizi presenti nel territorio. Seppure una parte dei nodi ravvisati nella collaborazione tra i suddetti professionisti potrebbero essere parzialmente risolti attraverso un confronto diretto delle rispettive aspettative nella gestione di un utente/curatelato, una grossa spinta al cambiamento verrà data dal processo di ristrutturazione delle ARP intrapreso a livello Cantonale che potrebbe modificare profondamente gli equilibri relazionali che uniscono assistenti sociali, curatori privati e Autorità Regionali di Protezione.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Corso: UNSPECIFIED
Additional Information: Opzione: Assistente sociale
Uncontrolled Keywords: ARP, Lavoro di rete
Subjects: Scienze sociali
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Lavoro sociale
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/3361

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