Analisi del mercato del lavoro ticinese : Panoramica generale e focalizzazione su alcuni settori dell’economia ticinese, a seguito dell’introduzione degli accordi bilaterali sulla libera circolazione delle persone

Pontalli, Elia (2019) Analisi del mercato del lavoro ticinese : Panoramica generale e focalizzazione su alcuni settori dell’economia ticinese, a seguito dell’introduzione degli accordi bilaterali sulla libera circolazione delle persone. Bachelor thesis, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana.

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Abstract

Gli accordi bilaterali fra Svizzera e Unione europea rappresentano un importante legame commerciale per le parti in questione. Fra la vasta moltitudine di accordi siglati, l’accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) è stato in passato ed è tutt’oggi più che mai oggetto di forte dibattito sociale, economico e politico. Oltre a ciò che riguarda il contesto nazionale, negli ultimi 20 anni il Ticino ha attraversato importanti fasi di cambiamenti economici e sociali a livello del mercato del lavoro. Fra gli eventi percepiti più critici da parte della popolazione locale vi è il fenomeno della continua ascesa del numero di lavoratori esteri frontalieri all’interno del mercato del lavoro locale. Alla luce della particolare conformazione macroeconomica del cantone italofono della Svizzera, il presente lavoro mira a voler rappresentare ed esporre un’analisi descrittiva del mercato del lavoro ticinese, in termini di evoluzione dei salari, del numero di occupati, del numero di disoccupati e, soprattutto, del numero di frontalieri attivi nella regione. Il presente lavoro di ricerca si inserisce in linea al dibattito summenzionato, cercando di offrire una panoramica effettiva ed oggettiva della situazione che si è sviluppata nell’ultimo ventennio nella Svizzera italiana. Sulla base di banche dati cantonali e federali, è stata condotta l’analisi che ha evidenziato in particolare le importanti differenze salariali fra la manodopera svizzera e frontaliera. Si notano le maggiori differenze salariali a sfavore dei lavoratori frontalieri specialmente nei settori privi di regolamentazioni professionali cantonali o statali, nei settori con posizioni professionali che non richiedono particolari qualifiche accademiche e/o professionali e nei settori in cui vi è presenza di attività ad alta concentrazione di lavoro non particolarmente qualificato. Tali aspetti non sono gli unici elementi determinanti il così basso livello salariale medio riscontrato nella Svizzera italiana rispetto al resto della nazione. Infatti, nelle analisi si è osservato un importante incremento del numero di lavoratori frontalieri accompagnato dalla sempre maggiore sostituibilità della manodopera straniera rispetto a quella locale e dal fenomeno crescente della sottoccupazione. Tutti questi elementi, nel loro complesso, possono risultare fattori indubbiamente importanti ai fini della determinazione del livello salariale medio nella Svizzera italiana, così come dell’affermazione di livelli remunerativi su piani discriminatori a seconda del genere e dello statuto del lavoratore.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Corso: UNSPECIFIED
Supervisors: Mirante, Amalia
Subjects: Economia
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Economia e Diritto
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/3029

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