Misurare la qualità della vita: nuovi indicatori e dimensioni del benessere : Applicazione della multidimensionalità del benessere attraverso il caso di studio “Indagine sul benessere dei collaboratori SUPSI”

Falaschetti, Laura (2019) Misurare la qualità della vita: nuovi indicatori e dimensioni del benessere : Applicazione della multidimensionalità del benessere attraverso il caso di studio “Indagine sul benessere dei collaboratori SUPSI”. Bachelor thesis, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana.

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Abstract

Le numerose critiche sollevate nei confronti del Prodotto Interno Lordo (PIL), fin dalle sue origini, i cui limiti sono stati sottolineati persino dallo stesso ideatore, hanno scosso le menti di migliaia di statistici, economisti, sociologi, psicologi, universalmente impegnati a cercare una risposta alla domanda “Come si misura il progresso?”, cercando di plasmare migliori strumenti di valutazione da fornire ai decisori politici. Questa ricerca ha dato origine alla definizione di nuove misure “alternative” di sviluppo economico, volte ad includere molteplici aspetti di sviluppo sociale, proposte sia su scala nazionale che a livello internazionale, tuttavia non ancora sufficientemente accettate dall’ordine pubblico. La presente tesi ha come obiettivo quello di capire la portata e la potenzialità dei numerosi indicatori “alternativi”, ma anche le criticità. Conseguentemente, si tratta di capire la Svizzera come si posiziona nelle classifiche stilate da questi ultimi. In definitiva, il focus è incentrato sulle dimensioni del benessere e della qualità della vita: capire perché il reddito non è sufficiente, se preso da solo, per una definizione di buona qualità della vita e quali altre dimensioni sono significative a livello internazionale, ma anche e soprattutto a livello svizzero e ticinese. Considerata la natura sfidante di questo proposito, grazie a un caso di studio/indagine è stato possibile stilare una classifica delle dimensioni più importanti tra 28 proposte (la maggior parte appartenenti a indicatori internazionali) per un campione specifico a livello ticinese. Prima di fare ciò viene proposta un’attenta riflessione per quanto riguarda la dimensione del benessere economico, con i suoi punti di forza e le sue criticità: la sua efficacia viene confermata dall’evidenza per la quale la misura viene ancora mantenuta tra le dimensioni costitutive dei nuovi indicatori (si parla di “PIL corretto”). A seguire, il “Paradosso della felicità”, con le annesse evidenze empiriche e alcune argomentazioni a fornire alcune possibili spiegazioni. Questo in considerazione dell’importanza che questa teoria ha avuto, prima ancora del “Rapporto Stiglitz”, nel dare via al dibattito sulle misure del benessere, tutt’ora in corso.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Corso: UNSPECIFIED
Subjects: Economia
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Economia e Diritto
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/3012

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