Il rischio di malnutrizione nel paziente affetto da morbo di Parkinson in relazione con sintomatologia, farmacologia e alimentazione

Salzani Benoni, Silvia (2019) Il rischio di malnutrizione nel paziente affetto da morbo di Parkinson in relazione con sintomatologia, farmacologia e alimentazione. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.

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Abstract

BACKGROUND Spesso a tutt’oggi l’alimentazione nelle malattie croniche degenerative viene sottovalutata rispetto per esempio alla terapia farmacologica. La malattia di Parkinson è un disordine cronico, neurodegenerativo e progressivo i cui segni cardinali sono tremore, rigidità muscolare, bradicinesia, e instabilità posturale. La causa è da ricercare nella deplezione della dopamina nel sistema nervoso centrale che è un neurotrasmettitore che permette la trasmissione dei messaggi fra il cervello e i muscoli per i movimenti volontari. Al progredire della malattia compaiono altri sintomi, inclusa disfagia, difficoltà gastrointestinali, depressione, demenza. Inoltre, la malnutrizione sembra essere influenzata da tutto ciò e dalla terapia farmacologica che si complica al passare lungo gli stati del Parkinson. La difficoltà di gestione da parte dei pazienti e dei loro famigliari dell’intera patologia continua così a peggiorare e con essa la qualità di vita. SCOPO Gli scopi della mia tesi di Bachelor sono molteplici. Prima di tutto vorrei approfondire le conoscenze del morbo di Parkinson evidenziandone le correlazioni con la malnutrizione e i sintomi che accompagnano la malattia e le terapie associate. Inoltre, dettagliatamente questa revisione vuole porre l’accento sulle possibilità di identificazione della malnutrizione, della sua valutazione e della gestione infermieristica in cui l’educazione gioca un ruolo importante. Vorrei arrivare a sviluppare capacità critica mentre affronto un tema clinicamente sensibile, cercando di arrivare a disegnare qualche suggerimento di applicazione pratica. METODO La revisione della letteratura è stata la metodologia da me scelta per raggiungere gli scopi prefissati. Ho consultato le banche dati a disposizione della SUPSI, tutte quelle disponibili, ma da alcune non ho potuto ottenere gli articoli a pagamento. Attraverso dei criteri di inclusione ed esclusione ho selezionato gli studi interessanti. Precedentemente avevo letto e selezionato per il background anche informazioni da libri della biblioteca SUPSI. Gli articoli potevano provenire da tutto il mondo, ma dovevano essere in inglese ed essere pubblicati dopo l’anno 2000. RISULTATI. Gli articoli selezionati sono stati in tutto 15 e comprendono esclusivamente studi primari. I risultati hanno evidenziato le seguenti correlazioni importanti con la malnutrizione a vario titolo: l’assessment nutrizionale necessario a tutti i pazienti a cui viene diagnosticato il Morbo di Parkinson, l’incremento di peso nelle prime fasi della malattia di Parkinson, la malnutrizione e la sua progressione nel corso della malattia, l’età alla diagnosi e l’età in senso assoluto, come cambia la malnutrizione in relazione ai trattamenti dopaminergici e la discinesia, malnutrizione e sintomi autonomici e depressione. Quindi per porre l’accento sui bisogni assistenziali dei pazienti ho analizzato l’assistenza nutrizionale ai pazienti parkinsoniani ai care-givers e i bisogni educazionali. CONCLUSIONI L’infermiere gioca un ruolo determinante con il paziente parkinsoniano, ma raramente è consapevole del fatto che la denutrizione potrebbe essere purtroppo non rilevata nella pratica clinica, infatti ci può essere malnutrizione senza perdita di peso. Se si arriva a focalizzarsi solo sul Body Mass Index (BMI) si potrebbe bypassare il problema della denutrizione e pensare che i pazienti siano in buone condizioni fisiche, oppure che addirittura incrementano il peso, fino al sovrappeso, pur sperimentando una perdita in massa muscolare o una condizione di malnutrizione. Rimane quindi importante la consapevolezza dei rischi e la regolarità degli screening di valutazione dello stato nutrizionale, per identificare i fattori predittivi di malnutrizione e decidere gli interventi necessari per migliorare le condizioni generali dei pazienti, assieme ad un’educazione alimentare inclusa nelle misure terapeutiche. I problemi dell’alimentazione vengono incrementati dalla progressione della malattia come i problemi dei pazienti stessi e dei loro care-givers per gestirli, ma gli infermieri possono fare molto per loro. Dare informazioni dettagliate e se serve scritte innanzitutto. Suggerire pasti in base alle preferenze dei pazienti, o aiutare a capire come cucinare nonostante le disabilità o cosa cucinare rivolgendosi ai care- givers. La complessità della gestione contempla il continuo contatto e l’educazione continua con valutazioni e modellamento degli obbiettivi in base alla personalizzazione degli interventi. Le visite di follow-up determinano i progressi o i bisogni educativi e il lavoro non ha fine, come tipicamente accade nella cronicità.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Corso: UNSPECIFIED
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/2933

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