Validazione di una nuova applicazione per iPad (“Index test”) volta a valutare l’abilità di finger pointing in soggetti sani compresi nella fascia d’età 20-59 anni

Renzoni, Erica (2019) Validazione di una nuova applicazione per iPad (“Index test”) volta a valutare l’abilità di finger pointing in soggetti sani compresi nella fascia d’età 20-59 anni. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

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Abstract

BACKGROUND: la coordinazione motoria dell’arto superiore è analizzata di routine in ambito neurologico. Per il fisioterapista la misurazione degli outcome attraverso strumenti scientificamente validati rappresenta un mezzo indispensabile per superare una modalità di valutazione clinica puramente soggettiva e dirigersi piuttosto verso procedure oggettivabili. La scelta di utilizzare strumenti specifici ed efficaci deve basarsi però non al caso ma su un’attenta analisi delle loro caratteristiche. OBIETTIVI: l’intento di questo studio è valutare l’applicabilità in ambito clinico di un nuovo test in formato digitale (“Index Test”) volto a misurare le abilità coordinative dell’arto superiore in attività di finger pointing. METODOLOGIA: il design è un progetto di ricerca cui hanno partecipato 160 soggetti sani di nazionalità Svizzera suddivisi secondo i due sessi in 4 fasce d’età (20 – 29, 30 – 39, 40 – 49, 50 – 59). I partecipanti, durante una sessione di raccolta dati della durata di circa 15 minuti, sono stati sottoposti all’Index Test oltre che ad altri tre test (Nine-Hole Pegboard Test, Composite Cerebellar Functional Severity Score, Finger Tapping Test) già indicati dalla letteratura scientifica come validi ed affidabili nel valutare la coordinazione e la destrezza dell’arto superiore. A 31 soggetti è stato inoltre chiesto di eseguire una seconda prova dell’Index Test a distanza di una settimana, non eseguendo in questo periodo di tempo attività per migliorare la coordinazione. I risultati ottenuti sono stati registrati in una matrice Excel e comparati tra loro al fine di ricavare sia i dati normativi nella popolazione target che valutare le proprietà psicometriche del test. RISULTATI: nell’analisi delle variabili il valore del p-value associato al Test t di Student mostra in generale un’associazione non definita fra genere e risultato, ad eccezione della precisione ottenuta con l’arto non dominante (p < 0.05), nel quale le donne mostrano risultati generalmente migliori. Le variabili età ed istruzione invece non sembrerebbero avere influenza sulla velocità e precisione (r < 0.7) nei risultati dell’Index Test. I risultati del test eseguito con l’arto dominante mostrano una velocità comparabile a quelli ottenuti con l’arto non dominante (p > 0.05) ma una precisione generalmente migliore (p < 0.001). Le differenze intermanuali sembrerebbero inoltre essere maggiori nei destrimani rispetto ai mancini. Per quanto riguarda i requisiti psicometrici, i risultati della correlazione fra test e test-retest mostrano una stabilità nel tempo dei risultati medio-alta ma non sempre superiore alla soglia di significatività posta a r = 0.7. Il valore del p-value ottenuto dall’analisi del Test t di Student suggerisce però che le differenze osservate fra le medie del test e del test-retest siano dovute probabilmente al caso (p > 0.05). L’Index Test mostra infine una correlazione fra bassa e molto bassa con i risultati dei test scelti per valutare la validità concorrente (Composite Cerebellar Functional Severity Score, Nine-Hole Pegboard Test, Finger Tapping Test). CONCLUSIONI: questo progetto ha fornito delle basi da cui partire per sviluppare ulteriori ricerche riguardo la possibilità d’inserire l’Index Test nel contesto clinico come test atto a valutare la coordinazione motoria dell’arto superiore in attività di finger pointing. I risultati dello studio purtroppo, a causa dei diversi limiti descritti nel testo, non permettono di esprimersi con certezza rispetto alla possibilità di inserire questo test nel contesto clinico riabilitativo. Emergono però alcune caratteristiche interessanti e statisticamente significative che giustificano lo svolgersi di altri studi che permettano di analizzarne i requisiti in maniera più accurata, risolvendo i bias presenti nella mia ricerca.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Fisioterapia
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/2812

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