Ipotermia terapeutica indotta e qualità di vita in pazienti colpiti da ictus ischemico: implicazioni per la presa a carico infermieristica : revisione della letteratura

Costa, Alessia (2019) Ipotermia terapeutica indotta e qualità di vita in pazienti colpiti da ictus ischemico: implicazioni per la presa a carico infermieristica : revisione della letteratura. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

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Abstract

Background Gli accidenti cerebrovascolari acuti rappresentano, nei Paesi industrializzati, la terza causa di morte, la prima causa d’invalidità e la seconda causa di demenza. Quando si parla di malattia cerebrovascolare acuta, si parla il più delle volte del conseguente arresto di flusso ematico causato da una completa o parziale ostruzione di un’arteria che rifornisce l’encefalo. Ciò può comportare sequele disabilitanti e spesso permanenti per la persona colpita. Lo scopo principale di questo lavoro di tesi è quello di comprendere in che modo un trattamento altamente specialistico come quello dell’ipotermia terapeutica, possa contibuire al mantenimento della qualità di vita ed in che modo gli infermieri possano aiutare i pazienti a raggiungere questo traguardo. Metodologia La metodologia utilizzata per trattare questa tematica è stata la redazione di una revisione tradizionale (o narrativa) della letteratura; le banche dati consultate sono state le seguenti: “Cinhal”, “Elsevier”, “Google Scholar” e “PubMed”. Gli articoli reperiti sono stati in tutto 10. La ricerca è stata redatta attraverso le seguenti tappe metodologiche: individuazione prima del campo di interesse e poi dell’argomento che si è desiderato studiare, conoscenza del contesto partendo da un’iniziale ricerca di fonti bibliografiche dapprima su materiale cartaceo e poi da materiale elettronico, delimitazione del campo di studio eliminando le fonti superflue come ad esempio materiale riguardante cardiologia o altre patologie cerebrali, recupero e riordino delle fonti ritenute utili, verifica quanto del materiale consultato fosse pertinente con l’argomento/problema, lettura critica di ciascuna fonte, resa sintetica e facilmente fruibile dei dati ritenuti importanti reperiti in ciascuno studio, stesura della revisione della letteratura, elaborazione delle conclusioni significative, rilettura finale e controllo della correttezza riguardo le citazioni bibliografiche. Risultati L’ipotermia terapeutica risulta essere un trattamento valido per preservare la popolazione neuronale e per ritardare il danneggiamento irreversibile della zona infartuata in corso di ischemia cerebrale. Ciò implica che se vi siano meno sequele dovute all’ictus e che il paziente risulti meno menomato a livello cerebrale, questo può comportare ad esempio (tra tanti effetti positivi) l’indipendenza a livello fisico da terze persone, la ripresa prestiva delle attività della vita quotidiana, lavorativa e sociale con percezione migliore della qualità di vita. Nonostante ciò, questo trattamento può arrecare numerosi effetti avversi. Gli effetti avversi non sono stati oggetto di indagine in quanto ci si è voluti concentrare unicamente sugli effetti positivi della terapia ipotermica. Conclusioni L’ipotermia terapeutica, preservando il cervello e favorendo una minor risposta di stress a livello fisico e psichico, permette una rapido recupero del paziente ed un veloce ritorno alla sua quotidianità. Alla persona viene permesso di riprendere l’attività lavorativa, ritrovando così la sua identità sociale in modo tale da evitare, tra le altre cose, l’isolamento sociale. Compito di un infermiere risulta quindi quello di prestare la sua vicinanza attiva alla persona, di aiutarla e supervisionarla nelle attività della vita quotidiana, facendo in modo di ripotare le difficoltà riscontrate all’interno di un gruppo multiprofessionale ove, con l’aiuto di più figure professionali, possa trovare strategie ed ausili utili per farvi fronte una volta dimessa per il proprio domicilio. L’infermiere avvalendosi anche di scale di valutazione autenticate, monitora lo status sia fisico che psichico, per intervenire su tutto ciò che potrebbe ostacolare la riabilitazione del paziente e quindi la sua celere ripresa verso una qualità di vita per lui soddisfacente. Keywords: stroke, brain injury, therapeutic hypothermia, cooling, neuroprotection

Item Type: Thesis (Bachelor)
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/2806

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