Il Modello dell’Occupazione Umana (MOHO): come la sua implementazione in terapia può apportare beneficio nel paziente con disturbo ossessivo-compulsivo

Lafranchi, Giorgia (2020) Il Modello dell’Occupazione Umana (MOHO): come la sua implementazione in terapia può apportare beneficio nel paziente con disturbo ossessivo-compulsivo. Bachelor thesis, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana.

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Abstract

Background Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) rientra sotto il capitolo psichiatrico delle nevrosi, interessa circa il 2% della popolazione generale e rappresenta la quarta malattia psichiatrica più frequente (Kubny-Lüke, 2017). Ciò che rende patologici i pensieri e i comportamenti ossessivi, è l’ansia che insorge quando la persona viene interrotta da qualcuno di esterno durante i suoi rituali compulsivi; quest’ansia può venire controllata solo dal momento che la persona può riprendere con i suoi caratteristici pensieri e comportamenti ossessivi-compulsivi (Kubny-Lüke, 2017). Si è deciso di mettere in relazione il disturbo ossessivo-compulsivo con il modello dell’occupazione umana (MOHO) in quanto il DOC ha delle ripercussioni sulla vita occupazionale quotidiana della persona e il MOHO si concentra proprio sull’occupazione e sui cambiamenti che avvengono quando vi è un cambio all’interno della quotidianità come nel caso di una malattia psichiatrica. Il MOHO è un modello centrato sull’occupazione, vale a dire che definisce e utilizza un approccio terapeutico che si concentra sull’impegno e sulla partecipazione nelle occupazioni da parte del paziente come meccanismo di cambiamento. Il MOHO è inoltre un modello orientato alla pratica clinica, è centrato sul paziente e ne ha una visione olistica; infatti il corpo e la mente sono visti come parti integranti della totalità della persona (Taylor, 2017). Obiettivo L’obiettivo di questo lavoro di Bachelor è quello di capire se gli strumenti di valutazione del MOHO sono utili per impostare un trattamento ergoterapico mirato per i pazienti con disturbo ossessivo-compulsivo. Metodologia Per questo mio lavoro di tesi ho scelto di utilizzare la metodologia del case study. Si tratta di uno studio di caso singolo di tipo qualitativo. Gli strumenti utilizzati per la raccolta dati sono l’OPHI-2, la Checklist degli interessi e delle domande per valutarne l’efficacia in caso di utilizzo con pazienti con DOC. L’analisi dei dati è stata svolta basandosi sul modello dell’analisi tematica secondo Braun & Clarke. Risultati In base a quanto è stato studiato a livello di DOC e MOHO e la relazione tra le due tematiche, così come quanto emerso dagli incontri con la paziente, la strada intrapresa sembra risultare valida e applicabile in generale ai pazienti con DOC proprio per le caratteristiche che le due valutazioni del MOHO possiedono e per la tipologia di dati che vanno a raccogliere che risultano essere fondamentali per l’impostazione di un trattamento ergoterapico mirato. Conclusioni I risultati ottenuti sono in linea con quanto atteso e le domande di ricerca hanno ricevuto delle risposte idonee al tipo di lavoro svolto. C’è sicuramente la possibilità di portare avanti ulteriormente questa ricerca così come di applicarla nella pratica dell’ergoterapia in ambito psichiatrico e in particolare in Ticino. Parole chiave Model of Human Occupation, Obsessive-compulsive disorder, Assessment, Occupational Therapy

Item Type: Thesis (Bachelor)
Corso: UNSPECIFIED
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Ergoterapia
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/2782

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