Il ruolo della psicoeducazione nel miglioramento della qualità di vita della persona affetta da schizofrenia e dei rispettivi familiari in ambito domiciliare e/o ambulatoriale. Una revisione della letteratura

Bonventre, Giorgia (2019) Il ruolo della psicoeducazione nel miglioramento della qualità di vita della persona affetta da schizofrenia e dei rispettivi familiari in ambito domiciliare e/o ambulatoriale. Una revisione della letteratura. Bachelor thesis, UNSPECIFIED.

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Abstract

Background La schizofrenia è un disturbo mentale eterogeneo e complesso caratterizzato in particolare dall’alterata percezione della realtà che può ridurre il grado di insight, o meglio la mancata consapevolezza dell’individuo di essere malato. Questo fa sì che un’importante percentuale delle persone affette (circa l’80%) non aderisca al trattamento farmacologico, motivo per cui aumentano il numero di ricoveri e di recidive. Ciò con il tempo conduce l’individuo ad un declino mentale e sociale che ne comporta un marcato cambiamento di personalità, isolamento sociale, disabilità occupazionale, deterioramento cognitivo e cattiva salute. Tali elementi incidono sulla qualità della vita non solo dei pazienti, ma anche dei familiari, dei parenti e delle persone presenti nella vita quotidiana di un individuo che ne è affetto. Scopo della ricerca Lo scopo della ricerca è comprendere se la psicoeducazione, come strategia applicabile in un contesto assistenziale domiciliare e/o ambulatoriale, possa contribuire a migliorare la qualità della vita della persona affetta da schizofrenia e dei suoi familiari e/o caregivers, mediante: una diminuzione delle recidive e del numero di ricoveri ospedalieri; il riconoscimento precoce da parte del paziente e dei familiari dell’insorgenza di sintomi invalidanti e fastidiosi, a livello fisico, comportamentale e cognitivo; un miglioramento ed una diminuzione del livello di burden di coloro che si prendono cura di questi pazienti. Metodologia Per la stesura del presente elaborato, è stata condotta una revisione della letteratura. Gli articoli sono stati ricercati nelle seguenti banche dati: PubMed, Cochrane, Elsevier- Embase. Al termine della ricerca, 8 articoli sono risultati eleggibili e perciò considerati per lo svolgimento della revisione. Risultati Dagli 8 articoli revisionati è emerso che la psicoeducazione, integrata alle cure di base domiciliari e/o ambulatoriali, si mostra come uno strumento utile per poter migliorare la qualità della vita di pazienti che soffrono di psicosi schizofrenica e dei loro familiari e/o caregivers. Le strategie psicoeducative messe in atto sono riuscite a dare una svolta positiva alle problematiche maggiormente riscontrate in questa tipologia di pazienti, quali il rifiuto della terapia farmacologica, l’alterazione del proprio funzionamento globale e del funzionamento del nucleo familiare, l’eccessivo carico globale da parte del caregiver. Conclusioni La presente revisione della letteratura conferma la necessità di potenziare la gamma di interventi infermieristici psicoeducativi, in ambito di cura domiciliare e/o ambulatoriale, utili a favorire condizioni di vita migliori attraverso lo sviluppo di conoscenze in merito alla patologia e al trattamento, di empowerment ed autodeterminazione da parte del paziente e della sua famiglia. Parole chiave Psychosis, schizophrenia, insight, quality of life, stigma, antipsychotic agents, compliance, psychoeducation, Home Treatment, home care, nursing role, caregiver burden, family psychoeducation, psychosocial therapy.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/2762

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