Il ruolo e le competenze dell’infermiere nella valorizzazione della spiritualità durante l’accompagnamento del paziente morente

Barbato, Valentina (2019) Il ruolo e le competenze dell’infermiere nella valorizzazione della spiritualità durante l’accompagnamento del paziente morente. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

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Abstract

Background La spiritualità è una dimensione insita in ogni essere umano, capace di predisporre la persona ad affrontare ciò che vi è d’incerto nella vita, soprattutto in concomitanza con malattie gravi. Questa dimensione, per le scienze mediche, assume delle caratteristiche peculiari e in ambito infermieristico viene posta particolare attenzione sull’impatto che la stessa può avere in riferimento alle cure, fungendo da supporto. Per comprendere tale dimensione si riconoscono dei modelli di presa a carico diversi ed un percorso spirituale naturale, il quale evolve secondo delle tappe riconoscibili. L’afflizione spirituale debilita in maniera importante la persona, così che anche i curanti sono interpellati nel cercare di dare delle risposte alle domande esistenziali espresse. Obiettivi La finalità del seguente lavoro consiste nell’identificare delle competenze infermieristiche che possano valorizzare la dimensione spirituale del paziente morente attraverso l’analisi dei seguenti obiettivi: analizzare la dimensione spirituale del paziente come risorsa di cura, definire le competenze dell’infermiere nella gestione e valorizzazione della dimensione spirituale nel fine vita e infine descrivere le implicazioni che la dimensione spirituale può avere sia per il curante che per il paziente. Metodologia della ricerca La metodologia scelta è una revisione della letteratura narrativa. Sono state consultate le banche dati PubMed e Cinhal e analizzati 14 articoli. A completamento delle informazioni sono stati inseriti concetti provenienti da libri di testo. Risultati La spiritualità nel fine vita è uno strumento di cura essenziale, una responsabilità del nursing, poiché trattandola si andrebbe a migliorare la qualità di vita della persona in procinto di morire, gestendo le sue emozioni, restituendo un senso al suo essere nel mondo e preservandone la dignità. L’infermiere può avvalersi di strumenti validati per sondare la spiritualità e sarebbe in grado di supportare il paziente adottando dei comportamenti specifici. Grazie ad alcune attitudini, alla relazionalità e all’inclusione della dimensione spirituale dell’operatore si assisterà alla co-creazione di un percorso di maturazione e cura fra curante e curato. Conclusioni Per effettuare un’efficace cura spirituale sono necessari preparazione, tempo e flessibilità. Possedere delle conoscenze di base circa la cura spirituale andrebbe a ridurre eventuali barriere e preconcetti rispetto a questa dimensione, favorendo la reale messa in pratica di una cura di matrice olistica.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/2757

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