Il colloquio motivazionale in direzione del cambiamento: un’indagine qualitativa sul territorio

Londino, Serena Andrea (2019) Il colloquio motivazionale in direzione del cambiamento: un’indagine qualitativa sul territorio. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

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Abstract

Introduzione: Il seguente lavoro di Bachelor tratta, come tema principale, il colloquio motivazionale, tecnica relazionale teorizzata per la prima volta da William R. Miller a partire dal 1983. Questo approccio è indicato per trattare diverse patologie, tra cui i disturbi da uso di sostanze. Nelle dipendenze da sostanze, la complessità che ne sta alla base, rende la motivazione al cambiamento ambivalente e oscillatoria, per questo, il colloquio motivazionale nasce dalla necessità di fare spazio al dialogo ed all’ascolto, soprattutto quando la sofferenza e le contraddizioni soggettive sono profonde e rilevanti. Obiettivo: Lo scopo principale di questa ricerca è quello di indagare il ruolo ricoperto dagli infermieri, i quali, presenti sul territorio ticinese, utilizzano il colloquio motivazionale nell’assistenza a pazienti con disturbo da uso di sostanze. Inoltre, l’approfondimento di tale utenza, della tecnica in questione e delle strutture presenti sul territorio sono stati oggetto della mia ricerca, in modo tale da avere una panoramica più completa. Metodologia: Lo sviluppo del background teorico è avvenuto attraverso fonti bibliografiche, tra cui ricerche in banche dati e libri di testo. È stata poi svolta un’indagine di tipo qualitativo, attraverso la raccolta di 7 interviste semi-strutturate, sottoposte ad infermieri, i quali utilizzassero il colloquio motivazionale e lavorassero in strutture del Canton Ticino, all’interno delle quali vengono accolti utenti con diagnosi di disturbo da uso di sostanze. L’analisi è avvenuta attraverso la trascrizione delle interviste, l’indicizzazione dei dati emersi, all’interno di tabelle, e la successiva discussione di essi. Risultati: L’infermiere, rappresentando una persona di fiducia nella relazione terapeutica con il paziente, ha un ruolo attivo nel sostegno, nell’accompagnamento e nello svolgimento del colloquio motivazione. Accoglienza, contenimento emotivo, presenza non giudicante sono elementi dello spirito del colloquio motivazionale che sono indispensabili durante l’intera conduzione di esso. Bilancia decisionale, frattura interiore, auto-liberazione e controllo dello stimolo sono invece temi che vengono proposti e trattati con l’utente. L’infermiere, attraverso abilità relazionali e tecniche di conduzione del colloquio, modula il suo intervento in base agli stadi del cambiamento ed il livello di motivazione che ne consegue. Conclusioni: La panoramica fornita sia dalla letteratura che dalle interviste analizzate rappresenta delle nozioni aggiuntive da inserire nel proprio bagaglio personale fatto di conoscenze e strumenti da adottare al bisogno. Questo diviene un vantaggio importante, soprattutto quando ci si confronta con un’utenza così complessa e variegata come può essere quella psichiatrica. Ogni paziente svilupperà obiettivi, percorsi e difficoltà differenti, che saranno gestite ed affrontate da noi professionisti della salute in modo altrettanto variegato.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/2746

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