La Salute Organizzativa all’interno dell’azienda sanitaria

Dicandia, Marco and Pérez Penas Eduardo, Eduardo (2019) La Salute Organizzativa all’interno dell’azienda sanitaria. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

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Abstract

Background: sono sempre più numerose le fonti in letteratura che correlano l’abbandono della professione infermieristica alla complessità assistenziale ed organizzativa; questo fenomeno è riconducibile a numerosi fattori, in particolar modo fra essi vi è l’alta percezione dello stress. Per poter osservare da vicino questo fenomeno e comprendere in che misura i fattori concorrono attivamente all’interno di questo, diventa estremamente importante considerare l’alto livello di complessità organizzativa e di come essa incida prepotentemente generando delle risposte a cascata che si manifestano su tutto l’assetto aziendale. Proprio per rispondere a questa esigenza sono nati degli strumenti, come il questionario da noi utilizzato, che hanno lo scopo di creare degli indicatori oggettivabili per quantificare l’entità del fenomeno. Metodologia: la ricerca viene definita come una modalità di ragionamento e di investigazione dell’evidenza empirica e ha come scopo finale quello di creare una visione intersoggettiva mediante l’utilizzo di quadri teorici, metodi e tecniche condivise all’interno di una data comunità di ricercatori (Lantieri, et al., 2004). La formulazione di un problema di ricerca rappresenta l’inizio dell’investigazione scientifica e, poiché esso rappresenta l’intero disegno di ricerca, deve essere scelto con accuratezza (Lantieri, et al., 2004). Il disegno di ricerca può essere approfondito mediante le seguenti metodologie: quantitativa, qualitativa e mix metod (Lantieri, et al., 2004). La metodologia quantitativa parte dall’assunto che non si deve sviluppare una teoria ma se ne utilizza una già esistente, da cui in un secondo momento vengono ricavate delle ipotesi (Lantieri, et al., 2004). Una volta definito il protocollo di rivelazione, i dati vengono raccolti in modo standardizzato in tempi relativamente veloci e i dati che si ottengono sono rappresentati da cifre (Lantieri, et al., 2004). I risultati di ricerca quantitativa mirano ad essere i più oggettivi possibili e si presuppone che la stima della prevalenza di un fenomeno, di interesse o di un effetto causale, non sia condizionata dai filtri percettivi del ricercatore (Lantieri, et al., 2004). La metodologia qualitativa invece ha una natura essenzialmente induttiva, cioè parte dal basso delle evidenze empiriche e procede verso il livello delle costruzioni ideal-tipiche (Lantieri, et al., 2004). Queste ultime sono racconti, stilizzazioni o ricostruzioni del mondo sociale che non pretendono di essere veritiere (Lantieri, et al., 2004). I dati di questa metodologia non possono essere generalizzati in quanto dipendono dal micro contesto entro il quale vengono prodotte, nonché dall’interazione della soggettività delle persone (Lantieri, et al., 2004). La metodologia mix metod è una visione paradigmatica che identifica i due precedenti approcci come complementari piuttosto che antagonisti, quindi utilizza ambedue le metodologie (Lantieri, et al., 2004). La particolarità di questo paradigma risiede nella triangolazione, concetto sviluppato alla fine del 1900 da un gruppo di psicologi; tale concetto consiste nel partire da due o più punti di vista differenti, combinando diversi disegni di ricerca in modo da realizzare una conoscenza più approfondita del comportamento umano (Lantieri, et al., 2004). È doveroso precisare che i risultati ottenuti possono rivelarsi convergenti, complementari o contrastanti (Lantieri, et al., 2004). Lo scopo di tale metodo è di rafforzare i risultati in modo da produrre nuove prove empiriche (Lantieri, et al., 2004). Trattandosi di una tesi di ricerca, il nostro lavoro avrà inizio con l’approfondimento dei quadri teorici, attingendo da valide fonti in letteratura e servendoci dell’utilizzo di articoli scientifici. Il nostro elaborato proseguirà con la raccolta dati di tipo quantitativo e qualitativo, che è stata effettuata presso la Casa Anziani Malcantonese situata nel Comune Di Croglio in territorio ticinese. Nella fase successiva analizzeremo i dati ottenuti correlandoli con gli elmenti emersi nei quadri teorici per poterli commentare e sviluppare delle riflessioni personali e professionali. Conclusioni: i dati, sia quantitativi che qualitativi, mettono in evidenza che fattori come stress, relazioni, clima di lavoro e i conflitti sono elementi che influenzano direttamente il clima lavorativo e questo si espande da un reparto verso tutti gli altri. I dati da noi raccolti risultano in linea con quelli riscontrati in letteratura; quello che è emerso durante il nostro lavoro è che vi sono vari strumenti per gestire questi elementi una volta evidenziati e fra questi vi sono le supervisioni, i colloqui e i corsi per apprendere nuove tecniche comunicative. Tuttavia, quello che è emerso, è la mancanza di un programma strutturato per la presa a carico di queste problematiche a livello preventivo condiviso con l’équipe di lavoro. Parole chiave: per indirizzare le nostre ricerche abbiamo utilizzato come strumento le seguenti parole chiave: • Stress • Salute organizzativa • Conflitto • Cultura aziendale • Stress e infermieri Dal punto di vista interattivo ci siamo serviti di banche dati come Pubmed, di materiale fornitoci dai docenti a lezione, ma per la maggior parte del nostro lavoro ci siamo affidati principalmente a testi presenti nella Biblioteca Cantonale.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/2738

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