L’importanza di salvaguardare l’ambiente sonoro nella unità di terapia intensiva neonatale: revisione della letteratura

Bachmann, Anna-Bettina (2019) L’importanza di salvaguardare l’ambiente sonoro nella unità di terapia intensiva neonatale: revisione della letteratura. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

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Abstract

Background L’inquinamento acustico a cui sono esposti i neonati prematuri nelle unità di terapia intensiva neonatale (UTIN) può arrecare loro importanti conseguenze, sia nell’immediato che a lungo termine. Gli infermieri devono pertanto essere consapevoli dell’impatto del rumore sull’organismo prematuro, delle strategie da attuare per controllare l’ambiente sonoro e per prevenire un aumento di dB nell’ambiente circostante. I progetti di diminuzione di rumore sono composti da varie strategie, in quanto le fonti di rumore sono di diverso tipo. Scopo Esplorare, conoscere e comprendere le varie strategie per diminuire l’inquinamento acustico che il personale infermieristico può adottare per fornire una stimolazione uditiva positiva ai neonati prematuri. E infine, valutare l’efficacia di quest’ultime strategie. Metodo Domanda di ricerca: “Quali sono gli interventi da attuare per ridurre l’esposizione dell’inquinamento acustico nelle unità di terapia intensiva neonatale e di conseguenza favorire il benessere dei neonati prematuri?” Metodologia: revisione della letteratura. Banche dati utilizzate: PUBMED, CINAHL, MEDLINE. È stata inoltre scansionata la lista delle referenze degli articoli per individuare ulteriori studi di interesse. Sono stati considerati studi risalenti agli ultimi cinque anni (2014-2018). Al termine della ricerca, 7 articoli sono risultati eleggibili. Risultati Negli studi utilizzati per la revisione della letteratura, sono emerse varie strategie per favorire una stimolazione uditiva positiva. In 2 articoli su 7 selezionati, emerge che l’utilizzo di paraorecchie favorisce maggior stabilità dei parametri vitali e minor attivazione psicomotoria. In 6 studi su 7 analizzati, emerge che un programma volto alla riduzione dell’inquinamento fonico, composto da: sessioni educative; cambiamenti comportamenti e ambientali e misurazione dell’ambiente sonoro consentono di ridurre i livelli di dB. In 2 studi su 7 selezionati raccomandano l’installazione del SoundEar, in quanto risulta essere uno strumento efficace nel diminuire l’inquinamento acustico. Conclusioni La ricerca testimonia gli apporti benefici dell’implementazione dei vari programmi volti alla riduzione dei livelli di dB nelle UTIN, ma è necessario svolgere altri studi in particolare per quanto riguarda l’efficacia delle sessioni formative e l’utilizzo dell’approccio di cura individualizzato sulla riduzione dell’inquinamento acustico. Sarebbe auspicabile stilare delle linee guida per salvaguardare l’ambiente sonoro. Parole chiave Noise reduction, noise prevention, noise control, education, preterm infants, infant, newborn, neonatal intensive care unit.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/2735

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