Peculiarità della fase di accoglienza in un centro educativo minorile

Coluccia, Athos (2018) Peculiarità della fase di accoglienza in un centro educativo minorile. Bachelor thesis, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana.

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Abstract

Questo lavoro di tesi focalizza la sua attenzione nel far emergere peculiarità e criticità nella messa in opera di alcuni strumenti e prestazioni utilizzati in un Centro Educativo Minorile (CEM), durante il periodo di accoglienza dei giovani collocati. In questo caso si tratta del CEM Ithaka di Bellinzona della Fondazione il Gabbiano. Nella fase di accoglienza il giovane collocato viene inserito in un contesto strutturato dove trascorre un periodo di tempo limitato di tre mesi prima di accedere alla fase successiva del percorso educativo. Al giovane viene chiesto di ripristinare i ritmi quotidiani, partecipare ad attività programmate ed agire nel rispetto delle regole della casa. Per fronteggiare queste richieste il minore viene stimolato ad interagire con i vari interlocutori (educatori, gruppo di pari) esprimendo le proprie qualità e capacità comunicative e relazionali. In questo primo periodo inizia l’osservazione del giovane, facendo riferimento a 6 aree osservative del POI (Programma Operativo Individuale), prendendo in considerazione gli obiettivi individuati dal capo progetto e le direttive dell’autorità. Durante questa fase si attivano strumenti e prestazioni con la finalità di stabilire o meno il proseguimento del percorso educativo negli spazi del CEM del giovane. Data la domanda di tesi, (Quali sono gli elementi significativi che durante la fase di accoglienza permettono all’équipe educativa del CEM Ithaka, di orientare l’osservazione in un ottica progettuale?) sono state individuate delle domande supplementari più specifiche: Quali sono le dinamiche relazionali, le caratteristiche ed il funzionamento dei dispositivi strutturali (setting educativo, strumenti) che permettono a questa fase di valutare il proseguimento del collocamento? Visti gli strumenti pedagogici e occupazionali offerti dal menu delle prestazioni del CEM, per es: laboratori, atelier, occupazioni ludiche, ecc., come questi ultimi vengono mobilizzati e individualizzati con l'obiettivo di offrire al minore la possibilità di autovalutarsi? Come può, il giovane, sviluppare una consapevolezza della propria situazione ed esprimere le proprie difficoltà, paure, desideri, necessità al fine di individuare degli obiettivi raggiungibili? La raccolta dati è avvenuta sottoponendo delle interviste all’équipe educativa di Ithaka. Incrociando i dati osservati durante la pratica lavorativa e dalle interviste dell’èquipe, è emersa l’importanza della costruzione di relazioni significative. Attraverso l’agire professionale quotidiano, l’équipe educativa si relaziona con il giovane collocato e la rete di riferimento. Il lavoro di tesi ha rilevato aspetti critici di carattere organizzativo, comunicativo e metodologico, i quali potranno essere in futuro, rivisitati e migliorabili.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Additional Information: Opzione: Educatore sociale
Uncontrolled Keywords: CEM, Centro Educativo Minorile, POI, Programma Operativo Individuale, percorso educativo, accoglienza, osservazione, minori, minorenni, prestazioni, valutazione, autovalutazione, relazione, strumenti, programmazione, condivisione.
Subjects: Scienze sociali
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Lavoro sociale
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/2612

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