Analisi delle procedure per l'ottenimento della certificazione B-VLOS per l'impiego dei droni ad uso civile professionale

Guidone, Paola (2018) Analisi delle procedure per l'ottenimento della certificazione B-VLOS per l'impiego dei droni ad uso civile professionale. Diploma thesis, Scuola Universitaria della Svizzera Italiana.

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Abstract

I velivoli aerei senza equipaggio, meglio noti come droni, in passato erano spesso identificati come dicerie, leggende, oggetti misteriosi e di dominio prettamente militare. L’evoluzione rapidissima in ambito tecnologico, la ricerca e gli studi approfonditi han portato ad uno sviluppo vertiginoso e repentino, in continua ascesa dell’impiego di tali droni non più solo in ambito militare ma anche in domini differenti, quali il settore navale (protezione dei porti, della pesca, controllo di importazioni illegali), e quello civile, paramilitare e commerciale (fotografie aeree, agricoltura, compagnie elettriche, servizi antincendio, compagnie di fornitura di gas ed olii, servizi meteorologici, servizi di controllo del traffico, organizzazione che si occupano di ricerche ed analisi dati e, non da ultimo, l’utilizzo sempre più preponderante, del drone a scopo ludico). Conformemente allo sviluppo normativo e commerciale a livello internazionale, lo studio e l’impiego dei droni ai fini professionali sta assumendo una valenza ed un’importanza significativa anche in Svizzera, la quale ha mosso evidenti, importanti e recentissimi passi nell’ambito di regolamentazioni su questi velivoli tramite un impiego concreto da parte della Confederazione, identificando il suo ruolo pionieristico nella ricerca e nello sviluppo in tal senso. Attualmente, in ambito elvetico e in ambito dell’aviazione civile, le tipologie di voli con droni a scopo professionale vengono eseguite all’interno della linea visiva del pilota (definita tecnicamente come VLOS, Visual Line of Sight). Non stupisce, tuttavia, il fatto che l’applicazione del drone ad uso professionale richieda sempre più grandi distanze da coprire per raccogliere informazioni utili e, spesso, necessarie per lo svolgimento di determinate attività che, talvolta, sono gravate dalla posizione fisica del pilota. Questo progetto di tesi è svolto per conto della consolidata e conosciuta Azienda Swiss Helicopter AG (di seguito riportata come SH), sede di Gordola, ditta del settore aeronautico che, oltre ad offrire servizi concernenti l’utilizzo del drone, si occupa anche di effettuare voli passeggeri, voli trasporto, formazione e scuole di volo per piloti con elicotteri. SH AG fa parte di un gruppo di rinomate ditte del settore aeronautico in continua crescita, quali SH Maintenance SA, Heliswiss International AG, Europavia Suisse SA, TUAG AG. Obiettivo del progetto è apportare una significativa innovazione, un’ulteriore ed incalzante potenziamento dell’utilizzo del drone, per conto dell’azienda che, per la prima volta in ambito civile svizzero, ambisce all’ottenimento della certificazione per la procedura B-VLOS (Beyond Visual Line of Sight), permettendo, dunque, l’uso del velivolo oltre la linea visiva del pilota, con conseguente espansione territoriale. La domanda dunque di questa ricerca è: di cosa occorre tenere conto per ottenere tale certificazione? Al fine di ottenere tale autorizzazione, il progetto di tesi verte su una prima parte introduttiva relativa all’analisi normativa del framework attualmente presente a livello internazionale e nazionale. Successivamente, segue la ricerca dei requisiti ed, in particolare, si effettua quella che, da un punto di vista legislativo rappresenta, l’implementazione di un’analisi del rischio, attraverso l’utilizzo di un modello, denominato SORA e messo a disposizione da JARUS, l’organizzazione nazionale delle Autorità aeronautiche che per prima ha creato una serie di regole standard per l’utilizzo dei droni. Ad integrazione di queste linee guida, che fanno riferimento solo ad alcune tipologie di rischio, viene utilizzato un ulteriore strumento di analisi del rischio, la Matrice Probabilità, Gravità del danno. Strettamente correlato e conseguente all’analisi del rischio effettuata, segue l’identificazione delle azioni di mitigazione che vengono proposte all’azienda committente e con esso anche la valutazione dei costi ai fini dell’ottenimento della certificazione. A tal fine vengono individuate azioni di mitigazione riguardanti limitazioni temporali per ciò che riguarda l’esecuzione delle missioni, che quindi non apportano costi aggiuntivi per l’azienda, ed altre invece proprio concernenti l’acquisto di strumentistica necessaria per abbassare il livello di rischio (requisito chiesto da JARUS), come apparecchi per evitare le collisioni in aria a bassa quota, quale il FLARM, in uno spazio aereo che registra più di un milione di movimenti all’anno1, tra aerei commerciali, elicotteri, alianti, paracadutisti ed altri velivoli leggeri. Nell’analisi integrativa sono individuati rischi considerati intollerabili, sui quali si sono quindi proposte azioni mitigative, quali l’integrazione di un paracadute sul drone per limitare i danni di un’eventuale caduta dello stesso, geofencing per essere sicuri di sorvolare zone autorizzate e controlli ad impianti che potrebbero avere interferenze con il segnale del velivolo. Quanto sopra comporta dei costi ai quali devono essere aggiunte le spese per un’assicurazione civile, requisito fondamentale per l’ottenimento dell’autorizzazione, tasse per il lavoro e le valutazioni dell’Autorità e il costo dell’ingegnere gestionale per l’esecuzione dell’analisi. Alcuni di tali costi si basano sull’ammontare di ore operative, le quali richiedono valutazioni in sede di esecuzione e, quindi, non si è potuto effettuare una stima preventivamente. Su queste basi, i risultati ottenuti permettono di concludere che l’ottenimento della certificazione dei voli BVLOS abbia il potenziale di incrementare ulteriormente quelle che sono già le enormi opportunità di business nell’ambito dell’impiego dei droni, rappresentando un ulteriore incentivo per la creazione di nuovi posti occupazionali, nonché un’influenza positiva anche sulla brand reputation aziendale e lo svolgimento di operazioni che, in condizioni VLOS, non sarebbero alternativamente possibili.

Item Type: Thesis (Diploma)
Supervisors: Ioannoni, Elena and Bettoni, Andrea
Subjects: Ingegneria gestionale
Divisions: Dipartimento tecnologie innovative > Ingegneria gestionale
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/2544

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