Solitudine: deserto o giardino? La solitudine dell’anziano nel contesto di cura della casa per anziani e la figura infermieristica

Saldarini, Chiara (2018) Solitudine: deserto o giardino? La solitudine dell’anziano nel contesto di cura della casa per anziani e la figura infermieristica. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

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Abstract

BACKGROUND Diversi autori nel corso dei secoli hanno esplorato il concetto della solitudine fornendo differenti definizioni. Secondo Weiss (1974) la solitudine può essere un’esperienza spiacevole che si presenta quando la rete sociale di un individuo è carente; invece, secondo Macqueron (2010) è il risultato di processi psichici che portano la persona a provare determinate sensazioni. La solitudine, diversa dall’isolamento, è una delle strutture portanti dell’esistenza umana e ogni esperienza riferita ad essa ha dimensione psicologica e umana (Borgna, 2013). Si è scelto di approfondire la tematica in relazione al vissuto diretto di anziani e curanti di una CpA per verificare le esperienze dirette legate al fenomeno. SCOPO Lo scopo della ricerca è quello di comprendere e analizzare il vissuto relativo alla solitudine della persona anziana istituzionalizzata in un contesto di lunga degenza, la CpA, e quale è il ruolo infermieristico soggiacente. Gli obiettivi riferiti alla ricerca riguardano la possibilità di indagare le modalità di gestione e coping della persona anziana rispetto al fenomeno e conoscere quali possibili strategie e interventi il personale curante mette in atto o può mettere in atto per favorire una condizione di solitudine positiva e quali per arginare una situazione di isolamento sociale. METODO È stata eseguita una breve revisione di letteratura che ha permesso di definire la parte centrale del lavoro ovvero la domanda di ricerca e in seguito il quadro teorico. È stato scelto un approccio metodologico di tipo qualitativo fenomenologico con la possibilità di somministrazione di interviste semi-strutturate a cinque professionisti della cura che lavorano in una CpA del Canton Ticino e a cinque anziani residenti nella stessa CpA. I dati rilevati sono stati semplificati per “categorie” e riuniti in aree tematiche per poter essere analizzati e descritti. RISULTATI L’impatto dato dal fenomeno della solitudine negli anziani e nei curanti in CpA, risulta fortemente sentito e di precisa rilevanza. I curanti, soprattutto gli infermieri, sono strettamente coinvolti nel sostenere ed elogiare i momenti di solitudine positiva e di limitare e arginare quella negativa. CONCLUSIONE Dalla ricerca eseguita si nota come ci sia una certa sintonia tra curanti e curati in relazione al modo di percepire e vivere la solitudine. Profonda attenzione viene posta dai curanti nel rispetto della scelta degli ospiti di voler stare soli sostenendo, così, la propria autodeterminazione. Gli anziani, al tempo stesso, riconoscono questa possibilità e confermano l’importanza di avere sempre figure professionali che “sappiano esserci”.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Uncontrolled Keywords: Anziani, case per anziani, solitudine
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/2501

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