Nucleo per artisti al Murnerei (Gole della Breggia): art core

Sacco, Alessandro (2018) Nucleo per artisti al Murnerei (Gole della Breggia): art core. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera Italiana.

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Abstract

Il masterplan n. 4 era il più consono alla mia idea di progetto, ovvero unificare con un elemento (ad esempio la copertura) gli edifici che formano questo ampliamento del nucleo per artisti nel Parco delle gole della Breggia. Sin dall'inizio, soddisfare questo concetto è stato il mio obiettivo, anche se a volte ho rischiato di deviare il mio percorso, sperimentando soluzioni che non soddisfacenti, o meglio: dopo i primi tentativi sono riuscito a creare il progetto che avevo in mente. Come anticipato, la copertura collega quasi per intero tutte le strutture, separata solo per una ragione statica, in quanto la luce tra i due edifici è troppo grande. Il progetto si sviluppa in sette fabbricati, tre per gli spazi comuni (due dedicati all'esposizione delle opere o esibizioni e uno per la socializzazione e il relax) e cinque per le abitazioni/atelier per ciascun artista. La prima piazza è definita da due elementi preesistenti: il grande platano e la rovina, che ricorda lontanamente un anfiteatro, sfruttata appunto grazie a una piattaforma come palco per l'esibizione di concerti o saggi di danza. Completano lo spazio in modo geometrico i due edifici pubblici e un'installazione di setti murari contenenti informazioni relative il progetto e il parco. La pavimentazione esterna è pensata prendendo il platano, la rovina e i due accessi come fossero i quattro punti cardinali. Per legarmi ancor di più al contesto il centro della piazza è dominata da un podio con una scultura di una macina di mulino. La seconda piazza è separata da quella pubblica dal bar/cucina/sala comune e dal primo dei cinque atelier. Questa corte ha una forma ben diversa da quella appena descritta, infatti è molto stretta e sviluppata sull'asse longitudinale. Per quanto riguarda i diretti interessati di questo progetto, ovvero gli artisti, hanno ciascuno a disposizione il proprio edificio e un piccolo spazio esterno, in caso di un'ulteriore necessità di spazio (pensando al danzatore o al cinematografo qualora volesse effettuare proiezioni all'esterno). Gli artisti sono stati posizionati in seguito a uno studio sulla luce naturale. Infatti, pur essendo dal punto di vista costruttivo identici, ogni edificio riesce a sfruttare lo spazio e la luce in base alle esigenze dell'artista. All'interno dell'abitazione troviamo subito all'ingresso una doppia altezza molto luminosa. Il piano terreno è composto dallo spazio lavorativo e da una cucina a scomparsa grazie a delle ante a libro. Salendo le scale giungiamo alla zona notte compresa di camera da letto e un servizio. La scelta sui materiali è stata dubbiosa nelle fasi iniziali del progetto, ma come conseguenza di un susseguirsi di altre scelte si è focalizzata sul monoblocco per la parte strutturale, intonaco di finitura grezza, con una granulosità grossa come materiale di rivestimento; legno per la struttura del tetto e coppi in cotto per la copertura. Dopo diversi tentativi e ragionamenti ho deciso una tonalità di grigio per l'intonaco esterno per ricollegarmi alle rovine e al colore naturale della pietra presente nel luogo. Il progetto richiama alla tradizione grazie a diversi elementi come la pavimentazione esterna, i materiali e la forma del tetto. Il mio desiderio è quello di progettare un ampliamento che sia il più possibile in armonia con il nucleo esistente.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Supervisors: Marazzi, Massimo and Cattaneo, Massimo and Guscetti, Giorgio
Subjects: Costruzioni
Divisions: Dipartimento ambiente costruzioni e design > Architettura
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/2437

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