Nucleo per artisti al Murnerei (Gole della Breggia)

Ghiringhelli, Lisa (2018) Nucleo per artisti al Murnerei (Gole della Breggia). Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera Italiana.

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Abstract

Il lotto in esame si trova inserito nel nucleo dei Murnerei inserito a sua volta nel parco delle gole della Breggia in grado di offrire scenari diversi a seconda delle stagioni e per via di stabili industriali ancora visibili sul territorio come la seceba. Partendo dal luogo stesso, e dal nucleo dei Murnerei è possibile ammirare una delle rocce nude strapiombanti, solo addentrandosi nel percorso proposto dal parco delle “Gole della Breggia” si possono vedere diverse colorazioni e stratificazioni. Le rocce vengono accuratamente descritte nelle loro componenti nei totem durante il cammino e sono diventate una vera e propria ispirazione per il progetto da noi preso in esame. La conformazione delle rocce mi ha portato a scegliere il calcestruzzo come materiale base per gli edifici da inserire all’interno del lotto a tal punto da studiarne colorazione e casseratura migliore per cercare di trasferire la superficie delle rocce in un nuovo ambiente. In questo modo mi è stato possibile legare la nuova edificazione sia al nucleo esistente, in quanto nel lotto in passato si erigeva parte del cementificio della Saceba (ancora visibile a pochi passi dei Murnerei) e che ancora oggi ne lascia tracce sottoforma di rovine sul terreno, sia al parco stesso con riferimento diretto alle rocce. Partendo dal lavoro di gruppo di ricerca storica, tipologica, fotografica e geologica abbiamo elaborato un masterplan cercando di mantenere proporzioni e spazi simili al nucleo accanto. Tale conformazione ricorda e si ispira ai bagni termali a Vals di Peter Zumthor con blocchi massicci pesanti. I punti chiave del progetto sono il mantenimento delle rovine esistenti, seguire gli allineamenti geometrici dati da queste ultime, un tetto comune in grado di unire le diverse unità. Analizzando quindi i percorsi e le superfici delle varie corti adiacenti ho rielaborato il Masterplan originale ridisponendo alcuni blocchi diversamente ma pur mantenendo le linee originarie, mi sono distaccata dall’argine per non andare a complicare la situazione statica del muro esistente ed economica dell’intero progetto. Il complesso è basato su una suddivisione in corte pubblica e corte privata dove trovano spazio le zone di esposizione all’ingresso, la zona comune con la cucina che funge da filtro tra le due e le abitazioni al piano terra con al di sopra gli atelier dei vari artisti nella seconda corte. Il tetto comune è stato ripensato come passerella di collegamento tra i blocchi in grado di far continuare anche esternamente il percorso dell’esposizione fino a dove hanno origine le varie opere o oggetti dei vari artisti. La progettazione si è basata sul concetto di unire in modo coerente i vari blocchi attraverso la passerella, concepita come una passeggiata sopraelevata nella natura in grado di far scoprire ogni arte del complesso come una sorta di vetrina. L’esposizione quindi continua anche all’esterno fino ad arrivare nei blocchi dove i visitatori possono ammirare il lavoro dei vari artisti. La passerella entra in ogni abitazione diventando la soletta del primo piano e a livello visivo corre su tutta la lunghezza della facciata evidenziando il concetto. I blocchi massicci vengono concepiti in calcestruzzo lavorato esternamente per conferire l’aspetto delle rocce visibili nel percorso della Breggia. Le aperture invece vengono concepite come fori nelle rocce e quindi vengono trattati in modo differente, limitando la superficie lavorata in calcestruzzo solo esternamente e girando mazzetta, architrave e davanzale con un cassero liscio. L’intero complesso si distacca come linguaggio dal nucleo adiacente ma ne rispetta le proporzioni, le altezze e le superfici dei vari volumi.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Supervisors: Marazzi, Massimo and Cattaneo, Massimo and Guscetti, Giorgio
Subjects: Costruzioni
Divisions: Dipartimento ambiente costruzioni e design > Architettura
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/2425

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