Nucleo per artisti al Murnerei (Gole della Breggia): the Maze

El Rikabi, Matteo (2018) Nucleo per artisti al Murnerei (Gole della Breggia): the Maze. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera Italiana.

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Abstract

L’idea di progetto è partita dal concetto delle lame, un susseguirsi di setti murari che invogliano il visitatore nella loro percorrenza e che vanno a formare più edifici di vario genere per funzione e attività. Quello che vanno a generare è un labirinto architettonico, dunque una serie di elementi che vanno a servire in modo preciso e ordinato degli spazi, relazionandoli con le corti, il fiume e alle rovine. Le lame viaggiano nello spazio seguendo precisi allineamenti e distanze date dalla preesistenza e in un secondo momento vanno ad appoggiarsi a loro delle piastre, elementi sempre in calcestruzzo che vanno a coprire ogni singolo. Ho preso riferimento dall’architettura di Mies, cercando di prendere spunto da esempi come a Barcellona, quindi ho cercato di lavorare sulla leggerezza degli elementi e l’idea che sono andato a prendere è quella di sviluppare i miei edifici come dei veri e propri padiglioni. Le mie scelte progettuali sono state quelle di avere le lame che seguono sempre le stesse regole: non si toccano, non si incrociano e non vengono bucate. Sono ben visibili dall’esterno e la scelta di utilizzare il cassero tre a tavole, aumenta l’orizzontalità invoglia nella sua percorrenza, internamente però questo effetto lo vado volutamente a togliere, ovvero vado ad isolare ed intonacare internamente rendendo poco visibile la lama esterna, ho dunque un grosso cambiamento di carattere tra interno ed esterno. Riguardo alla copertura sono andato a sviluppare una soletta di 25 cm che va a diminuire su ogni lato, riduco il suo spessore dando l’inclinazione per avere la corretta evacuazione dell’acqua con dei pluviali a vista in facciata e anche tramite la scossalina che va a coprire parte della struttura riduco lo spessore visibile della soletta. Ho cercato di dare la massima importanza a questo elemento dandogli un giusto rapporto in altezza e spessore, quindi un elemento ben visibile che caratterizza la facciata. Un altro punto importante che sono andato ad analizzare sono tutte le facciate vetrate che collegano le lame e vanno a chiudere i vari edifici, sono andato ad utilizzare serramenti in legno e l’obiettivo è quello di dichiarare i diversi elementi sia in pianta, sia in sezione. Sono andato ad inserire uno scuretto che separa l’elemento lama dall’elemento serramento, questo elemento da cornice e si ha la sensazione che questa facciata venga costruita dopo aver posato la copertura, come una scatola che va ad inserirsi tra le lame. Infine andrei a parlare delle funzioni e dei vari percorsi. All’entrata principale abbiamo una zona bar al piano terra con cucina e zona di servizio al primo piano, corte interna pubblica con accesso anche alla sala espositiva, poi troviamo i 5 atelier al piano terra con i rispettivi appartamenti al piano primo, tutti gli ingressi sono sul retro e vado ad avere una corte privata dove vado a nascondere l’ingresso principale. Due principali pavimentazioni, una che troviamo in gran parte del lotto ovvero lastre di cemento e puntualmente nelle zone coperte in prossimità degli edifici pavimento tecnico in doghe di legno a fughe aperte.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Supervisors: Marazzi, Massimo and Cattaneo, Massimo and Guscetti, Giorgio and Mobiglia, Massimo
Subjects: Costruzioni
Divisions: Dipartimento ambiente costruzioni e design > Architettura
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/2423

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