Nucleo per artisti al Murnerei (Gole della Breggia): verso le arti

Buck, Giorgia (2018) Nucleo per artisti al Murnerei (Gole della Breggia): verso le arti. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera Italiana.

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Abstract

Per il nuovo nucleo di artisti ho sviluppato un progetto che si compone di diverse parti. Una prima porzione consiste in un volume destinato a zone comuni, una seconda porzione si compone degli atelier per gli artisti e una terza porzione conclusiva è destinata all’esposizione. Il volume dedicato all’esposizione ho deciso di progettarlo più alto così da permettere una lettura più chiara al visitatore. Per evidenziare lo stacco dall’argine ho progettato uno zoccolo in C.A. e ho portato a sbalzo la struttura così da non dover andare a rielaborare l’argine. Per congiungere il nucleo esistente alle nuove costruzioni, il primo elemento - il blocco comune - si lega all’edificio esistente, cambiando però linguaggio e materialità a sottolineare il nuovo intervento. Da un tetto a falde si passa dunque a un tetto piano, e dalle pietre e laterizio si passa al calcestruzzo. Per la materializzazione, il complesso dei volumi si compone di un guscio in calcestruzzo isolato internamente con una finitura in cartongesso. Ho deciso di progettare in calcestruzzo, da un lato per mostrare la differenza tra il nucleo vecchio e quello nuovo, dall’altro per l’idea che ho della finitura stile Carlo Scarpa. Facendo in modo di lasciare che la natura faccia il suo corso riprendendosi lentamente ciò che le è stato tolto. I volumi in calcestruzzo sono legati tramite un muro in C.A. che da continuità e forza. Forza allo spazio retrostante verso montagna. Entrando nello specifico, ho progettato l’atelier pensandolo come uno spazio di lavoro e di soggiorno, uno spazio bianco al suo interno, in cui persone e cose possono essere figure in uno spazio. Il piano terra è principalmente dedicato all’atelier, vi è dunque una piccola cucina ed una panca con vista sul fiume. Uno spazio di 50 mq con una grande apertura verso est che da su uno spazio esterno privato. Al piano superiore vi è la zona notte con un piccolo servizio e un deposito. Questo spazio oltre a beneficiare della luce proveniente dal basso, grazie alla doppia altezza, beneficia anche di luce zenitale. Ogni unità abitativa ha un vano tecnico che da terra va a soffitto così da poter integrare il sistema di ventilazione in ogni unità – sistema decentralizzato. Per la sistemazione esterna, ho pensato di andare a continuare la scarpata seguendo la morfologia del terreno, andando a progettare delle sedute quasi “naturali”*. * “…tutti potevano trovare da sedere, ciascuno scegliendo la pietra adatta alla propria stanchezza…” (da “Requiem per zia Domenica” di Plinio Martini) Questo spazio esterno ha due pavimentazioni principali che non compongono un percorso definito; una più dura costituita da una semplice pavimentazione sterrata, e l’altra a manto erboso. Dove vi sono le rovine ho progettato dei pergolati a destinazione comune.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Supervisors: Marazzi, Massimo and Cattaneo, Massimo and Guscetti, Giorgio
Subjects: Costruzioni
Divisions: Dipartimento ambiente costruzioni e design > Architettura
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/2417

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