Anziani LGBT: sfide e opportunità per il Nursing

Collareda, Fabrizio (2018) Anziani LGBT: sfide e opportunità per il Nursing. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.

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Abstract

Background Un trend costante di invecchiamento della popolazione con conseguente aumento della numerosità della popolazione geriatrica, unitamente ad una sempre maggiore auspicata visibilità delle persone LGBT, impone al Nursing di considerare con grande attenzione il gruppo degli anziani LGBT. I pazienti LGBT anziani hanno bisogno di supporto in maniera diversa rispetto ai loro coetanei eterosessuali in nome di bisogni di salute specifici ed in quanto hanno il doppio delle probabilità di essere single e di vivere soli e hanno quattro volte le probabilità di non avere figli dai quali ottenere supporto in caso di bisogno. Le persone anziane LGBT in ambito residenziale possono subire una discriminazione multidimensionale: ageism, eteronormatività ed omofobia con evidente effetto su rinnovata marginalizzazione ed invisibilità. Obiettivi Questo lavoro di tesi è volto ad individuare quali sono le conoscenze e gli atteggiamenti riportati in letteratura che i curanti dovrebbero avere per occuparsi al meglio degli anziani LGBT, e quali modalità di cura gli esperti ritengono che si possano applicare in modo da garantire alle persone LGBT la traiettoria di vita desiderata anche in casa per anziani (CpA). Metodologia della ricerca Si è scelto di effettuare una ricerca sistematica in letteratura presso le principali banche dati (CINAHL, Google Scholar, OVID – Medline, ProQuest, PubMed/ PubMed Central, Web of Science). Utilizzando varie permutazioni di circa 25 parole chiave (ad es. nurse, LGBT, older adults, healthcare disparities), quattro criteri di inclusione e due criteri di esclusione, sono stati individuati 10 articoli da valutare nella review sistematica. Risultati L’analisi dei 10 articoli ha permesso di evidenziare l’importanza delle pratiche di competenza culturale come fattore chiave per erogare una cura di qualità alla popolazione in oggetto. Attraverso training specifici i curanti dovrebbero essere in grado di leggere la complessità del sistema-paziente sia in termini di forze macro che in termini di forze micro cogliendone le implicazioni per la persona. Per operare secondo una prospettiva duale, appunto, il curante dovrebbe essere consapevole dei fattori socioculturali che possono influenzare i pazienti e allo stesso tempo dell’impatto che i sistemi familiare, di parenti e di amici hanno per la persona. Inoltre il curante dovrebbe essere in grado di riconoscere i propri pregiudizi e combattere l’eteronormatività nelle CpA, favorendo inclusione e disclosure dell’anziano LGBT in modo da permettergli di aumentare la base di salute, sottraendolo all’invisibilità e riconsegnadogli/le pieno potere in relazione a desideri, bisogni ed aspettative proprie. Conclusioni Agire secondo la competenza culturale per garantire all’anziano LGBT un ambiente sicuro, inclusivo e sereno, richiede al curante conoscenza ovvero consapevolezza culturale, ma anche la giusta attitudine; è l’altro il massimo esperto di sé e della sua storia, e per poter partecipare al suo progetto è necessario essere culturalmente umili. Questi contenuti hanno poi bisogno di essere tradotti nella pratica clinica attraverso un modello di comportamento che sia appropriato e responsivo in termini culturali: mettere in atto pratiche e politiche inclusive, tutelare e promuovere i valori di inclusione e benessere nella CpA, ma anche adottare una prospettiva sufficientemente ampia da vedere nella diversity un valore che richiede esso stesso Cura.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Uncontrolled Keywords: LGBT anziani, case per anziani
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/2383

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