L’incognita del rischio : la gestione del rischio all’interno del foyer Calprino della Fondazione Amilcare

Roveri, Valentina (2018) L’incognita del rischio : la gestione del rischio all’interno del foyer Calprino della Fondazione Amilcare. Bachelor thesis, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana.

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Abstract

Il tema della seguente tesi è relativo alle rappresentazioni concernenti il modello non-punitivo e non-espulsivo da parte sia dei giovani collocati al foyer Calprino della Fondazione Amilcare, sia dei relativi educatori. Nello specifico sono state analizzate le prese di rischio dei giovani e le annesse assunzioni di responsabilità degli operatori sociali. Lo scopo del lavoro di ricerca è quello di andare ad approfondire e comprendere il modello innovativo vigente all’interno del foyer Calprino, generando un quadro della situazione attuale. Essendo tale concezione ancora in costruzione nella struttura specifica, il documento si auspica di valutarne la funzionalità e offrire spiragli di crescita futuri, soprattutto in ottica di gestione di comportamenti a rischio inconsapevoli e distruttivi. Gli obiettivi della ricerca sono i seguenti. In primo luogo si vuole fornire una revisione della letteratura concernente i concetti base della domanda di ricerca. In tal senso si fa capo ai concetti teorici cardine della Fondazione: L’educazione non-punitiva e non-espulsiva di Roland Coenen e il metodo Gordon di Thomas Gordon. Vengono approfonditi inoltre argomenti inerenti l’adolescenza, il rischio e i relativi stili educativi nella sua gestione all’interno della fascia d’età indicata. Secondariamente si propone di comprendere le rappresentazioni che gli adolescenti e gli educatori del foyer Calprino hanno riguardo al modello non-punitivo e non-espulsivo; soprattutto rispetto la presa a carico degli stessi in situazioni a rischio e, per i secondi attori citati, l’assunzione di responsabilità connessa a tali agiti. In relazione a quanto emerso dai racconti dei protagonisti, la ricerca mostra un’analisi in itinere su punti di forza e criticità del modello non-punitivo e non-espulsivo, per quanto concerne la presa a carico dei ragazzi in situazioni a rischio e possibili prospettive future. La tesi, quindi, si sviluppa in tre fasi: una puramente teorica atta a sviscerare i concetti della domanda di ricerca; la seconda che si occupa di raccogliere le rappresentazioni di ragazzi ed educatori del foyer, mettendo in luce risorse e criticità del modello; la terza mira a elaborare prospettive future al fine di approfondire maggiormente il tema proposto. Per un possibile sviluppo della ricerca sarebbe interessante andare a esaminare nello specifico i vari argomenti cardine emersi dalle interviste effettuate, quali, per esempio, l’antinomia tra libertà e limitazione per i ragazzi collocati in Centri Educativi Minorili e la sfera emotiva dell’educatore nella gestione del rischio. L’indagine di tesi ricorda all’educatore l’importanza di costruire progetti educativi in collaborazione con le persone che hanno l’esperienza dei vissuti. Senza l’apporto dei racconti dei diretti interessati, infatti, non sarebbe stato possibile delineare le specificità del modello.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Additional Information: Opzione: Educatore sociale
Uncontrolled Keywords: rischio, pericolo, adolescenza, minori, giovani, CEM, Fondazione Amilcare, foyer Calprino, modello non punitivo, modello non espulsivo, abbandono, limiti, regole, continuità relazionale, dialogo, ascolto attivo
Subjects: Scienze sociali
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Lavoro sociale
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/2326

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