Il ruolo del professionista nella presa a carico sistemica di giovani soggetti al consumo di sostanze indagine sulle competenze personali e professionali dell’operatore confrontato con situazioni di difficile gestione

Gubitosa, Marta (2018) Il ruolo del professionista nella presa a carico sistemica di giovani soggetti al consumo di sostanze indagine sulle competenze personali e professionali dell’operatore confrontato con situazioni di difficile gestione. Bachelor thesis, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana.

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Abstract

Questo lavoro di tesi nasce dopo la scoperta dell’esistenza del progetto MAPS (Mediazione Adolescenti Parenti Sostanze), un progetto di Ingrado mirato a prendere a carico il giovane consumatore di sostanze psicoattive ed i suoi familiari. La particolarità di questo progetto sta proprio nel fatto che non è unicamente l’adolescente a svolgere dei colloqui insieme al professionista; infatti per ogni caso vi sono due operatori che seguono la specificità della situazione, uno si dedica al giovane e l’altro ai familiari. L’obiettivo dei colloqui rimane il medesimo per ogni situazione: mettere a disposizione del ragazzo e dei familiari uno spazio di ascolto e riflessione, con lo scopo di comprendere le difficoltà che entrambe le parti stanno vivendo. Oltre a questo, si mira anche a diminuire l’inquietudine verso il consumo della sostanza psicoattiva da parte del giovane e a migliorare le interazioni familiari, che spesso stanno alla base delle problematiche presenti nel nucleo familiare. In questo modo si desidera quindi rinforzare le risorse e le competenze che la famiglia possiede, ma che probabilmente in un certo momento della propria vita non è in grado di far emergere e di mettere in pratica. La scoperta del progetto MAPS ha stimolato l’insorgere di diversi quesiti per quanto riguarda il ruolo del professionista all’interno di questa presa a carico. Nello specifico, sono emerse domande riguardo i possibili momenti di difficoltà che l’operatore può incontrare nel riuscire ad agganciare l’utente e nell’appurare che non si è riusciti a trovare un canale comunicativo comune. La possibilità di provare frustrazione ed una sensazione di impotenza può essere un aspetto molto presente nel lavoro con le persone; tramite questo lavoro di tesi, quindi, si è cercato di indagare sulle competenze personali e professionali richieste al professionista per far fronte alla situazione di difficoltà, e sugli strumenti e le strategie a cui egli può attingere per tutelarsi dalla possibile frustrazione. Per svolgere un lavoro di approfondimento teorico, prima dell’analisi delle interviste è stato redatto un capitolo teorico che tratta di tre argomenti molto vicini al tema di questa tesi: i fattori di rischio e di protezione nel periodo adolescenziale, il concetto di crisi nella famiglia e la supervisione, strumento fondamentale a supporto dell’operatore sociale. Sono state svolte quattro interviste a quattro professionisti che operano all’interno del progetto MAPS; la specificità di questi operatori sta nel fatto che ognuno di loro possiede una formazione diversa ed un ruolo diverso all’interno del servizio. Per questo motivo è stato pensato che le diversità a livello professionale potessero far emergere delle perculiarità diverse nelle interviste. Sono state svolte delle interviste semi-strutturate, in quanto le domande poste agli intervistati sono state per tutti le medesime ma sono stati fatti degli interventi aggiuntivi, che hanno permesso di indagare maggiormente alcuni aspetti emersi. Il tipo d’intervista è qualitativo, siccome l’obiettivo delle interviste non è stato quello di raccogliere dati numerici ma di approfondire degli aspetti anche a livello personale. L’analisi dei dati ha permesso di fare dei collegamenti con la teoria, sottolineando l’importanza di determinati aspetti che hanno accomunato alcune risposte date dai quattro operatori. Lo svolgimento delle interviste e dell’analisi ha permesso dunque di rispondere alle domande poste inizialmente riguardo le possibili strategie che il professionista può mettere in atto per tutelarsi di fronte alle difficoltà. Nella conclusione sono state fatte delle riflessioni personali riguardo allo svolgimento di questo lavoro di tesi; inoltre sono state sottolineate delle considerazioni riguardo alcuni ulteriori quesiti che questa indagine ha permesso di fare emergere.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Additional Information: Opzione: Educatore sociale
Uncontrolled Keywords: giovani, adolescenti, famiglia, genitori, sostanze, consumo, professionisti, sistema, competenze, presa a carico
Subjects: Scienze sociali
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Lavoro sociale
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/2311

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