La supervisione come strumento di navigazione nel mare delle emozioni

Baggiolini, Sara (2018) La supervisione come strumento di navigazione nel mare delle emozioni. Bachelor thesis, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana.

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Abstract

Il tema scelto per il lavoro di tesi si concentra sulla supervisione come strumento che permette all’operatore sociale di interrogarsi e riflettere sul proprio mondo interno e la propria vita emotiva. Il contesto di riferimento riguarda gli istituti, in questo caso Casa Primavera e il Foyer La Fonte 6, che si basano sul principio di vita famigliare; contesti in cui l’operatore viene particolarmente coinvolto dalla relazione. Non è possibile essere in relazione con l’altro senza provare emozioni e sentimenti, in particolare quando l’operatore vive l’utente nella sua quotidianità. L’obiettivo dell’indagine è quello di comprendere in che modo la supervisione può aiutare l’operatore in una migliore conoscenza di sé, affinché possa imparare a gestire le proprie emozioni all’interno di determinate situazioni. Prima di entrare nel vivo del lavoro di tesi, è stato necessario fare una distinzione tra emozioni, sentimenti ed umore. Di seguito si è posto l’accento sulla distanza relazionale ed il coinvolgimento emotivo, entrando poi nel cuore del tema trattando la supervisione. Per svolgere il lavoro è stata fatta una ricerca empirica. La strutturazione del testo è stata suddivisa in due parti. Nella prima si fa principalmente riferimento alla teoria, mentre nella seconda parte vengono messe in relazione teoria ed esperienza personale, integrando delle citazioni estrapolate dalle interviste semi-strutturate sottoposte a tre supervisori che lavorano da anni presso la SUPSI. Dal seguente lavoro di tesi è emerso che chi svolge un lavoro educativo deve necessariamente prendersi cura di sé affinché possa riuscire ad essere di supporto per l’utente. È importante dunque che l’operatore sociale tenga conto delle proprie emozioni e le affronti, senza accantonarle. È indispensabile che l’educatore riesca a comprendere le proprie emozioni, cercando di dar loro un nome e di capire da cosa vengono evocate. Solo svolgendo un lavoro di introspezione, riuscirà a comprendere se determinate sensazioni sono realmente collegate unicamente alla relazione con l’utente o se, invece, vengono suscitate da un ricordo personale. Se l’educatore riesce a svolgere questo compito di riconoscere ed “educare” le proprie emozioni, sarà anche maggiormente consapevole del proprio ruolo e, di conseguenza, riuscirà a gestirsi meglio nella relazione con l’altro. La supervisione è lo strumento che permette all’educatore di svolgere questo percorso di riflessione ed auto-osservazione sulla propria emotività, in connessione al suo ruolo professionale. In conclusione, il presente lavoro vuole invitare l’operatore a prendersi cura di sé stesso senza smettere mai di cercare di conoscersi, perché ogni volta che impariamo qualcosa, cambiamo. Per questo è indispensabile riuscire a trovare dei momenti in cui si possa riflettere sulla propria persona in riferimento al proprio operato.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Additional Information: Opzione: Educatore sociale
Uncontrolled Keywords: supervisione, emozioni, gestione, vissuto , relazione
Subjects: Scienze sociali
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Lavoro sociale
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/2294

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