Gli effetti della comunicazione non verbale in ambito residenziale

Murati, Pleurat (2018) Gli effetti della comunicazione non verbale in ambito residenziale. Bachelor thesis, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana.

[img] Text
Murati_Pleurat.pdf - Published Version
Available under License Creative Commons Attribution Non-commercial.

Download (475kB)

Abstract

L’aspetto della comunicazione per l’educatore sociale è una questione di fondamentale importanza. Il suo agire pratico, infatti, si esplica tramite la relazione educativa. Ma la comunicazione è uno strumento complesso poiché può essere messa in atto tramite il linguaggio verbale e quello non verbale. In modo specifico, la tematica del lavoro di tesi tratta quest’ultima tipologia comunicativa. All’interno della struttura abitativa della Fondazione Diamante, Foyer al Sasso, è stato possibile rilevare l’incidere della comunicazione non verbale sul rapporto educatore/utente. Gli obiettivi del lavoro sono essenzialmente due. Il primo è mettere in rilievo i momenti e gli ambiti d’intervento all’interno del Foyer, i quali, più di altri, denotano componenti di ambiguità riferite al linguaggio del corpo. Il secondo, invece, è capire attraverso alcune esperienze in prima persona all’interno del foyer, se l’agire professionale può attenuare situazioni ambigue scaturite dalla comunicazione non verbale. Nel primo caso, attraverso l’osservazione partecipante, vengono riportate situazioni ambigue in cui emerge la dinamica relazionale fra educatore e utente evidenziandone le peculiarità. Nel secondo caso, vengono documentati alcuni interventi educativi professionali vissuti in prima persona, in cui si possono osservare le strategie comportamentali-educative messe in atto con l’intento di ridurre l’impatto dell’ambiguità nel rapporto educatore/utente. Questo è stato possibile prendendo spunto dalla teoria sulla comunicazione non verbale. Il risultato principale emerso nel presente lavoro è l’inevitabile ambiguità comunicativa che caratterizza la relazione educatore/utente nell’ambito del Foyer. Si rileva inoltre che in un contesto di lavoro come quello di presa in carico residenziale, gli elementi comunicativi non verbali poco chiari vengono messi in risalto. Questo è dettato principalmente dal setting lavorativo caratterizzato da un ambiente familiare e da azioni quotidiane di vita svolte dall’utenza, contrapposte al ruolo dell’educatore che deve agire in maniera professionale all’interno di questo contesto. Questa specificità di ruolo lo porta ad interrogarsi continuamente sul suo agire pratico. Nelle conclusioni, oltre all’inevitabile presenza ambigua della comunicazione non verbale all’interno di un foyer, è stato rilevato come sia impossibile non ricorrere al linguaggio corporeo poiché esso è intrinsecamente legato alla comunicazione umana tout court. Alla luce di quanto emerso, risulta chiaramente che l’unica soluzione per ridurre la non chiarezza è quella di essere consapevoli degli effetti prodotti dal linguaggio non verbale. L’educatore dovrà dunque continuamente misurarsi con la sua capacità di gestire la comunicazione corporea con l’utenza, adeguandola alle diverse dinamiche relazionali all'interno del contesto abitativo. Infine, questo lavoro presenta alcuni suggerimenti pratici per la categoria professionale degli educatori emersi dall'esperienza personale sul campo, aventi lo scopo di ridurre la componente comunicativa ambigua della sfera non verbale nella relazione con gli utenti.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Additional Information: Opzione: Educatore sociale
Uncontrolled Keywords: foyer, relazione educativa, interazione duale, distanza relazionale, comunicazione, linguaggio del corpo, distanza intima, contatto corporeo, effetti comportamentali, osservazione, agire educativo.
Subjects: Scienze sociali
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Lavoro sociale
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/2264

Actions (login required)

View Item View Item