Giustificazione della somministrazione del placebo all’interno di un contesto clinico, quale medicina e chirurgia. Revisione della letteratura

Teixeira Carvalho, Sabrina (2018) Giustificazione della somministrazione del placebo all’interno di un contesto clinico, quale medicina e chirurgia. Revisione della letteratura. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

[img] Text
Teixeira Carvalho Sabrina.pdf - Published Version
Available under License Creative Commons Attribution Non-commercial.

Download (595kB)

Abstract

Background Il seguente elaborato tratta il tema della giustificazione dell’utilizzo del placebo nella pratica clinica. Grazie ad un’attenta ricerca, si andrà a mettere in evidenza quali implicazioni etiche comporta l’utilizzo del placebo e come esse sono correlate alla Legge Sanitaria, al Codice deontologico infermieristico e al profilo di competenze infermieristiche. Obiettivi L’obiettivo è comprendere quali implicazioni etiche comporta l’utilizzo di una sostanza inerte all’interno di un contesto di pratica clinica, e quali implicazioni esso comporta a livello legale, a livello delle competenze e della deontologia infermieristica. Il tutto per comprendere come mai tale terapia non viene impiegata ove vi è la possibilità. Metodologia È stata svolta una revisione della letteratura sulla base di 10 articoli, primari e secondari, pubblicati dal 2003 al 2017. Il tutto eseguito attraverso la ricerca in varie banche dati. Il lavoro è stato suddiviso in tre fasi. La prima costituita da un quadro teorico, la seconda dalla stesura dei risultati trovati ove le evidenze scientifiche vengono riassunte, ed infine la terza, in cui vengono discussi i risultati ottenuti. Risultati L’utilizzo del placebo “chiuso” in un contesto clinico non è eticamente corretto. Esso va a mancare di rispetto al principio etico di autonomia, facendo sì che il personale curante assuma un ruolo paternalistico, prendendo decisioni sulla salute e sul trattamento del paziente, senza tener conto di esso e di tutto ciò che lo circonda, va anche a ledere alla fiducia che vi è nella relazione medico-paziente, portando a danni o a rischi di danni psicologici e fisici, al paziente, ma anche alla sua famiglia e alla comunità (Ambrose, 2007). L’utilizzo di tale trattamento va anche contro la Legge Sanitaria (2012) in vigore nel Canton Ticino. Oltre a ciò essa va anche a ledere vari principi del Codice Deontologico Infermieristico (2012) e va contro i ruoli a cui l’infermiere deve attenersi, ruoli descritti all’interno del Profilo di competenze dell’infermiere (2011). L’impiego di un placebo “aperto”, senza nessun tipo di inganno e in completa divulgazione, non può ancora essere valutato etico, a causa non solo della mancanza di studi e ricerche, ma anche a causa delle problematiche che esso comporta (Asai & Kadooka, 2013). Conclusioni In conclusione si può dire che l’utilizzo del placebo con inganno, con l’utilizzo di una vera e propria menzogna o meno, all’interno di una situazione clinica, non è eticamente corretto, non rispetta la legge e va contro i principi deontologici infermieristici e i vari ruoli che l’infermiere ricopre. Per la messa in atto di un trattamento placebo aperto, non si hanno ancora sufficienti dati scientifici per poterlo definire, ma tenendo conto di tutte le problematiche che comporta, il suo utilizzo è ancora sconsigliato.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Uncontrolled Keywords: Placebo, infermiere, pratica clinica, etica
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/1990

Actions (login required)

View Item View Item