L’arte del raccontarsi : percorso autobiografico attraverso l’arte pittorica

Snozzi, Aline (2017) L’arte del raccontarsi : percorso autobiografico attraverso l’arte pittorica. Bachelor thesis, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana.

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Abstract

Il tema scelto per questo lavoro di tesi riguarda il ruolo e lo sguardo dell’operatore sociale confrontato con la raccolta di storie di vita delle persone attraverso un percorso di arte pittorica e narrativa. La nascita della domanda di ricerca è avvenuta grazie all’interesse, alla curiosità e al desiderio di utilizzare un approccio relazionale nella cura educativa che potesse dare la possibilità all’operatore sociale di incontrare l’altro senza leggere i documenti personali degli ospiti coinvolti nel progetto scritti ed elaborati da terzi. Questo alfine di poter conoscere le persone come individui e scoprirne la loro singolarità e unicità. La domanda finale di questo lavoro è quindi diventata: “In che modo è possibile la raccolta di narrazioni autobiografiche e la promozione della scoperta di sé di persone aventi una disabilità intellettiva e/o una sofferenza psichica, senza la lettura di racconti elaborati precedentemente da altri che potrebbero condizionare l’incontro con gli ospiti?”. Nel tentativo di dare una risposta a questo interrogativo sono state utilizzate principalmente le teorie inerenti l’approccio autobiografico e la fenomenologia dei sentimenti proposte da alcuni autori di riferimento. Inoltre sono state svolte delle attività pratiche all’interno dello spazio di atelier di pittura della Fondazione Madonna di Re che tramite un diario personale redatto al termine di ogni incontro e alle interviste somministrate durante la fase finale del progetto, hanno dato la possibilità di fare emergere numerosi elementi interessanti su cui è stato possibile elaborare delle riflessioni. Infatti partendo dalla realtà osservata e vissuta durante l’esperienza professionale è stato possibile svolgere un discorso più ampio rispetto al ruolo dell’operatore sociale confrontato non solamente con la dimensione emotiva dell’altro, ma anche con la propria. Dal lavoro di tesi è emerso infatti come il professionista, per favorire la condivisione delle biografie e la conseguente scoperta di sé delle persone con cui sta lavorando, deve essere in grado di saperle accogliere e incontrare nella loro globalità all’interno di un ambiente positivo e per loro rassicurante. Questo può essere possibile permettendo ai sentimenti di dialogare tra loro prendendosi poi il tempo necessario per imparare ad ascoltarli invece di credere di poterli reprimere e rifiutare. Un percorso di crescita e conoscenza reciproca tra educatore ed educando che porterà entrambi a stupirsi e meravigliarsi uno del mondo e della storia di vita dell’altro. Un cammino fatto di piccoli passi avanti e indietro alla ricerca di quell'equilibrio che possa permettere all'operatore sociale di muoversi senza fare troppo rumore.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Additional Information: Opzione: Educatore sociale - Luogo di stage: Fondazione Madonna di Re, Istituto E NOI
Uncontrolled Keywords: arte, ascolto, autobiografia, condivisione, conoscenza di sé, cura educativa, curiosità, fenomenologia, linguaggio, meraviglia, narrazione, pensiero autobiografico, raccontarsi, sguardo divergente, singolare, singolarità, stupore, unicità
Subjects: Scienze sociali
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Lavoro sociale
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/1903

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