Il filo della cura

Scardamaglia, Laura (2017) Il filo della cura. Bachelor thesis, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana.

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Abstract

Il lavoro di tesi (LT) approfondisce il fenomeno dell’interruzione del processo di collaborazione nella relazione tra utenza e istituzione. La problematica di fondo è comprendere in che modo l’educatore si rappresenta l’interruzione e interrogarsi su come migliorare ulteriormente il rapporto con l’utenza. Il contesto di riferimento è il Servizio di Sostegno e Accompagnamento Educativo (SAE), un servizio di educativa domiciliare che si rivolge alle famiglie in situazione di disagio. Gli obiettivi del LT consistono nel comprendere le rappresentazioni e i vissuti dell’educatore, in che misura il suo ruolo e il suo operato concorrono al verificarsi del fenomeno, e cosa potrebbe fare per rendere ancora più efficace la relazione lavorando su di sé, con il suo interlocutore e con il contesto di appartenenza. Da un punto di vista teorico, il lavoro si rifà al modello bio-ecologico dello sviluppo umano di Urie Bronfenbrenner e alle autrici Paola Milani e Sara Serbati. In merito alla metodologia e agli strumenti utilizzati, dapprima sono stati raccolti ed elaborati i dati quantitativi delle tipologie di chiusura dei percorsi di accompagnamento per il periodo 2012-2016. In seguito, è stata realizzata un’intervista semi-strutturata organizzando i risultati in una griglia per procedere alla loro analisi tematica e comparativa. Infine, si sono individuate proposte, piste operative e orientamenti metodologici volti a migliorare il rapporto con le famiglie. I principali risultati emersi evidenziano come le motivazioni che spingono all’interruzione siano molteplici. Tra queste vi sono anche delle difficoltà nella creazione di una relazione di fiducia, in cui possibili errori da parte degli educatori si rivelano determinanti. La personalità dell’operatore, inoltre, incide sul tempo trascorso in famiglia prima di optare per l’interruzione. Questa si rivela essere anche uno strumento di lavoro in quanto permette all’educatore di chiarire la centralità del ruolo della famiglia, favorendo lo stabilirsi nel tempo di un reale rapporto di partenariato. Permette altresì di definire l’identità del Servizio nei confronti della rete e viene pure usata come stimolo per incitare quest’ultima a reagire in tempi utili, nel momento in cui il benessere del minore è compromesso e la mancata integrazione delle professionalità non permette di costruire un nuovo progetto per e con la famiglia. I vissuti degli operatori sono in questi casi molto sofferti. Tra le varie proposte da loro suggerite, tutti concordano nell’approfondire le situazioni d’interruzione in seno al Servizio. Questa tematica ha sullo sfondo l’educabilità umana dove, alle due estremità del filo della cura, vi può essere una pratica di esclusione (vedasi i casi in cui il SAE interrompe la collaborazione, rispettivamente la rete rimane passiva, oppure interrompe a sua volta la relazione) o una pratica di tutela della libertà dell’altro e della sua autodeterminazione.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Additional Information: Opzione: Educatore sociale - Luogo di stage: Fondazione Vanoni - SAE Lugano
Uncontrolled Keywords: interruzione, drop-out, collaborazione, relazione educativa, famiglia, SAE, Sostegno e Accompagnamento Educativo
Subjects: Scienze sociali
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Lavoro sociale
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/1901

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