I genitori naturali nei percorsi di affido familiare : uno spiraglio tra realtà e speranza : lo sguardo degli operatori d’aiuto rispetto ai genitori a cui è stato allontanato un figlio

Moranda, Verena (2017) I genitori naturali nei percorsi di affido familiare : uno spiraglio tra realtà e speranza : lo sguardo degli operatori d’aiuto rispetto ai genitori a cui è stato allontanato un figlio. Bachelor thesis, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana.

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Abstract

Il presente lavoro di tesi rappresenta l’esito di un’indagine qualitativa condotta a partire dall’esperienza presso l’Ufficio dell’Aiuto e della Protezione (UAP) di Locarno all’interno del Settore curatele e tutele. Dal diretto contatto con i professionisti e con le persone da loro prese in carico è nato un sempre maggiore interesse nei confronti della tematica inerente l’affido familiare e, più precisamente, verso una sua nicchia: i genitori naturali a cui è stato allontanato un figlio. Questa ricerca si disegna con lo scopo di approfondire le rappresentazioni degli operatori d’aiuto quotidianamente in relazione con tali famiglie, le quali sono di fatto una variabile dei percorsi di affido, intersecandole con la dimensione della speranza, fil rouge dell’intera indagine. Per poterlo fare sono state raccolte le statistiche inerenti il rientro in famiglia d’origine dei minori affidati, poiché ciò non solo costituisce l’obiettivo di tale misura di protezione, ma avrebbe concesso di interrogarsi a proposito del lavoro di sostegno e di accompagnamento ai genitori naturali. In tal senso, attraverso la somministrazione di interviste semi-strutturate e di un focus group a quattro operatori d’aiuto di servizi cantonali diversi, ci si è avvicinati a tale dimensione ed intrapreso un cammino verso la comprensione delle loro rappresentazioni rispetto alle potenzialità dei genitori naturali. Ed ora, come si può declinare l’aspetto della speranza nella quotidianità del lavoro con famiglie in situazione di disagio e di bisogno, e ancor più nei percorsi di affido familiare? Con questo lavoro si propone di considerare la speranza quale elemento intrinseco alla pratica e alla tecnica professionali, il quale permea ogni azione d’aiuto e ne configura le parti. Nei percorsi di affido familiare, infatti, le storie delle famiglie naturali e dei loro figli s’incontrano con le emozioni e le aspettative degli operatori d’aiuto, contribuendo alla formazione di relazioni, di processi in grado di cambiare vite e storie. La speranza s’interseca, quindi, con la quotidianità d’interventi d’aiuto messi in atto con tali famiglie e così con i percorsi complessi che prevedono e vedono molteplici protagonisti interagire tra loro per un unico grande obiettivo: la tutela del minore ed il suo rientro, quando possibile, presso la sua famiglia d’origine. L’ottica secondo cui la tutela del minore e il sostegno al genitore naturale non siano mondi disgiunti, bensì due parti di un unico universo, ha guidato l’intera indagine. E’ da qui che l’approfondimento del tema dei genitori naturali nei percorsi di affido familiare costituisce ed offre l’opportunità di chinarsi su una questione di estrema importanza, che tocca direttamente gli operatori d’aiuto: la possibilità di scorgere e poi di non perdere lo spiraglio tra realtà e speranza, il quale ci permette di credere nell'altro, di esercitare la cura con consapevolezza, gentilezza e tanta, profonda umanità.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Additional Information: Opzione: Assistente sociale - Luogo di stage: Ufficio dell'aiuto e della protezione (UAP), Locarno
Uncontrolled Keywords: affido familiare, operatori d’aiuto, genitori naturali, figlio, minore, tutela, allontanamento, rientro, potenzialità, speranza
Subjects: Scienze sociali
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Lavoro sociale
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/1889

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