L’effetto della pet therapy sui pazienti geriatrici residenti in case di riposo : una revisione della letteratura

Lucchini, Michela (2017) L’effetto della pet therapy sui pazienti geriatrici residenti in case di riposo : una revisione della letteratura. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

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Abstract

Tema In questo mio lavoro di tesi ho deciso di sviluppare la tematica della pet therapy, valutandone l’effetto sui pazienti geriatrici non dementi residenti in casa per anziani. In diverse case di riposo i problemi che vengono maggiormente riscontrati sono la solitudine, la noia e la mancanza di stimoli sensoriali, che spesso portano alla depressione. Dal momento che il numero di persone residenti in case di riposo è sempre più in aumento, è diventato ancora più importante sviluppare dei programmi specifici per promuovere uno stile di vita sano in età avanzata. La pet therapy consiste nell’uso di animali da compagnia per svolgere una serie di attività terapeutiche che portano vari benefici alla popolazione che riceve questo genere di intervento. Le terapie assistite con gli animali possono essere oggetto d’interesse per gli infermieri, in quanto apportano molteplici benefici alla salute delle persone, ne migliorano la qualità di vita ed il benessere psicofisico. Scopo L’obiettivo di questa ricerca è quello di verificare se l'impiego della terapia assistita dagli animali possa portare dei benefici nelle persone anziane istituzionalizzate senza demenza. Metodologia È stata effettuata una revisione della letteratura. Sono state consultate le seguenti banche dati: Pub Med, Chinhal (EBSCO), SAGE Healt Sciences e Healt Source Nursing/Academic Edition (EBSCO) e gli articoli pubblicati dal 1988 fino ad oggi. Da questa ricerca sono stati recuperati 9 articoli. Le parole chiave utilizzate sono state: “Pet therapy”, “animal facilitated therapy”, “elderly or older adults”, “elder or geriatric”, “elderly or aged”, “long term care facility”, “nursing home”, “residential care”, “not alzheimer or dementia”. Gli operatori booleani utilizzati sono: “AND” e “NOT”. Risultati Sono stati reperiti 166 articoli, e ne sono stati esclusi 157, pertanto la revisione si basa su 9 articoli: 4 studi sperimentali controllati e randomizzati (RTC), 1 trial non randomizzato, 2 studi sperimentali, 1 studio pre-post intervento e 1 ricerca qualitativa. Gli animali utilizzati in questi studi sono stati cani, gatti e canarini. La durata degli interventi assistiti con gli animali, a dipendenza dello studio, variava dalle due settimane ai sei mesi. In quasi tutti gli studi, gli interventi assistiti con gli animali hanno apportato benefici alle persone anziane, sui seguenti esiti: diminuzione della solitudine e della depressione, miglioramento del tono dell’umore, delle interazioni sociali e della qualità di vita. Conclusione Gli interventi assistiti con gli animali possono avere una ricaduta positiva sulla qualità di vita ed il benessere dei pazienti geriatrici non dementi istituzionalizzati

Item Type: Thesis (Bachelor)
Uncontrolled Keywords: Pet therapy, anziani, case per anziani,
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/1767

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