Tecniche non farmacologiche per la riduzione dell’ansia preoperatoria nel paziente sottoposto ad intervento chirurgico elettivo : una revisione della letteratura

Rudelli, Gloria (2017) Tecniche non farmacologiche per la riduzione dell’ansia preoperatoria nel paziente sottoposto ad intervento chirurgico elettivo : una revisione della letteratura. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

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Abstract

Background Un intervento chirurgico è un momento di preoccupazione e un’esperienza ricca di stress che si manifesta un uno stato di ansia importante. Questo stress prima dell’intervento è in grado causare numerose manifestazioni fisiologiche negative come ad esempio un aumento dei rischi infettivi e del dolore postoperatorio. La mente e il corpo sono in grado di influenzarsi a vicenda e la PNEI è in grado di spiegare molto bene questo meccanismo. L’uso di sedativi e ansiolitici aiutano a sopperire questo problema ma hanno numerosi effetti collaterali inoltre non risolve il problema ma lo placa. Un intervento non farmacologico che mira a ridurre l’ansia e prevenirne il suo peggioramento segue il pensiero salutogenico. Obiettivo L’obiettivo è quello di identificare in letteratura quali tecniche non farmacologiche sono state studiate per ridurre l’ansia preoperatoria che l’infermiere può usare/ mettere in atto per diminuire e gestire questo disturbo, riducendo così l’uso di farmaci. Metodologia Per cercare di raggiungere questo obiettivo è stata eseguita una revisione della letteratura. È stato ricercato materiale nelle principali banche dati disponibili: Pubmed, CHINAL (EBSCOhost), Whiley, Cochrane Library, Elsevier, Nursing Reference, UpToDate e Google Scholar. Al termine della ricerca e della selezione degli articoli, sono stati sezionati e utilizzati 20 articoli per la stesura della revisione. Risultati Sono state ritrovate e analizzate cinque tecniche non farmacologiche presenti in letteratura. La maggior parte dei pazienti, se più informati riferiscono minor ansia, il supporto informativo tramite video-animazione permette di istruire il paziente e far comprendere meglio la procedura chirurgica o anestesiologica. Non tutti i pazienti amano però essere informati troppo nei dettagli. La musica è in grado di aiutare i pazienti ad affrontare emotivamente le situazioni e di mantenere il benessere. I 10 studi hanno evidenziato importanti riduzioni del livello di ansia, risulta poco costosa ed è semplice da attuare. L’agopuntura e la digitopressione aiutano a ridurre i livelli di ansia, ma non risulta ancora ben chiaro il punto preciso dove eseguire l’intervento, gli articoli analizzati proponevano punti diversi ma entrambi funzionali. L’aromaterapia con olio di lavanda ha buoni effetti ansiolitici, un basso costo e è semplice da utilizzare. Conclusioni Tutti gli articoli analizzati rendevano attenti sull’importanza della gestione dell’ansia preoperatoria. La musica risulta la tecnica più studiata e quella con più possibilità di utilizzo. Le altre tecniche richiedono ricerche più approfondite per capire la loro reale efficacia, soprattutto in regioni culturalmente più simili alla nostra. È necessario comprendere in che modo poter un giorno applicare in un reparto di chirurgia questa tipologia di interventi.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Uncontrolled Keywords: ansia preoperatoria, psiconeuroendocrinoimmunologia, PNEI, chirurgia, tecniche non farmacologiche
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/1748

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