Il training respiratorio nelle malattie neuromuscolari del bambino : una revisione della letteratura

Catti, Giulia (2016) Il training respiratorio nelle malattie neuromuscolari del bambino : una revisione della letteratura. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

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Abstract

OBIETTIVO L'obiettivo di questo studio è verificare l'efficacia del training muscolare respiratorio in una popolazione di soggetti affetti da patologia neuromuscolare velocemente progressiva nel contrastare gli affetti avversi della patologia da un punto di vista clinico oggettivo. METODI È stata effettuata una ricerca nelle banche dati di PEDro e PUBmed, tra dicembre 2015 e marzo 2016, definendo particolari criteri di inclusione quali il design dello studio (Cochrane reviews, systematic reviews, RCT o clinical trial), la presenza di due parole chiavi, un campione che presentasse una patologia neuromuscolare velocemente progressiva, l'intervento tramite RMT, la presenza di un gruppo di controllo senza trattamento o inesistente, degli outcomes oggettivi dei parametri respiratori e l'accessibilità alla banca dati. Le principali parole chiavi, quali "breathing exercises", "neuromuscular", "respiratory muscle training", "neuromuscular diseases", "muscular dystrophy" hanno prodotto delle stringhe di ricerca che hanno permesso di individuare 101 articoli, eliminando i duplicati. Quest'ultimi, dopo due selezioni tramite la lettura del titolo e dell'abstract si sono ridotti a 7 definitivi inseriti all'interno della revisione. RISULTATI I sette articoli, datati dal 1989 al 2002, presentavano similmente un campione formato da soggetti affetti da distrofia muscolare (prevalentemente di Duchenne) e atrofia muscolare spinale (SMA). Quest'ultimi con una quantità estendibile da 12 soggetti fino ad un massimo di 30. Due studi hanno osservato l'effetto del training respiratorio muscolare (RMT) mentre i rimanenti cinque del training inspiratorio muscolare (IMT) ad intensità variabile. Parallelamente, due studi hanno svolto un'analisi di 5/6 settimane mentre gli altri fino a 24 mesi. In tutti gli studi tranne uno, i valori della forza muscolare (MIP, MEP, Pdimax, Pesmax) e della resistenza (Tn, RLP, MVV) dei muscoli respiratori è aumentata significativamente nei soggetti con VC > 25% del teorico, nonostante sia da rimarcare che i parametri sono diversi tra di loro e che non tutti gli autori si sono occupati di valutare entrambe le funzioni. Infine, due studi hanno accertato, tramite l'analisi dell'enzima creatinchinasi, che l'allenamento muscolare respiratorio non incrementa la degenerazione muscolare. CONCLUSIONI Il training respiratorio muscolare sembra avere una rilevanza scientifica nei soggetti con patologia neuromuscolare velocemente progressiva in relazione al loro decorso patologico a condizione che quest'ultimi non siano severamente compromessi dal punto di vista clinico e che l'allenamento sia prolungato nel tempo. Ciononostante si consigliano maggiori studi in termini di quantità e ampliamento del campione e in termini di outcomes estendibili alla qualità di vita oggettiva dei soggetti interessati.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Uncontrolled Keywords: "breathing exercises", "neuromuscular", "respiratory muscle training", "neuromuscular diseases", "muscular dystrophy"
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/907

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