Il coinvolgimento emotivo e il ruolo degli infermieri confrontati con adolescenti e giovani suicidali

Candiotto, Michelangelo (2016) Il coinvolgimento emotivo e il ruolo degli infermieri confrontati con adolescenti e giovani suicidali. Bachelor thesis, Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

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Abstract

Tema Nella nostra cultura il concetto della morte può venire facilmente evitato e negato, spesso lo si ricollega alla persona anziana, al malato grave o ad un incidente. Tuttavia fenomeni quali il suicidio e il tentato suicidio possiedono una frequenza tale da non poter essere ignorati. Gli adolescenti e i giovani che mettono in atto dei comportamenti suicidali sono sempre di più nel mondo, e spesso risultano dei gesti ripetuti nel tempo. Nell’offerta di cura di questi pazienti trova spazio anche la figura dell’infermiere, che ha un ruolo fondamentale nel sostegno di questi giovani e della loro famiglia. In generale si fatica a concepire la morte autoinflitta e non si può negare che il suicidio nei giovani o negli adolescenti sia una realtà che tocca dolorosamente corde profonde in qualsiasi persona, ma vale anche per gli infermieri specialisti in salute mentale che si prendo cura di loro? Scopo e obiettivi Lo scopo principale di questa ricerca si basa sull’indagare i vissuti e le difficoltà principali degli infermieri che lavorano a contatto con giovani e adolescenti che hanno tentato il suicidio, cercando di tratteggiare quello che potrebbe essere considerato come il ruolo dell’infermiere a contatto con loro. Tra gli obiettivi specifici del lavoro si trova anche: comprendere quali siano le principali ragioni che potrebbero portare un adolescente o un giovane a togliersi la vita, cercando di metterne in evidenza i vissuti ed evidenziare le strategie messe in atto dagli infermieri per far fronte alle difficoltà vissute. Metodologia La prima parte del lavoro è caratterizzata da una breve revisione della letteratura attraverso l’utilizzo di banche dati e testi di riferimento sulla tematica, così da creare un quadro teorico per definire la domanda di ricerca. In seguito, attraverso l’utilizzo di un approccio metodologico di tipo qualitativo, si sono somministrate delle interviste semi-strutturate a otto infermieri specializzati in salute mentale, quattro appartenenti alla comunità socio-terapeutica ARCO di Riva San Vitale e quattro della Clinica Psichiatrica Cantonale di Mendrisio. I dati riscontrati sono stati poi estratti grazie all’utilizzo di tabelle, in modo da essere analizzati e descritti. Risultati Emerge chiaramente la presenza di importanti difficoltà legate alla presa in carico di persone suicidali, intensificate dalla giovane età dei pazienti. Grazie all’unione delle parti del lavoro è inoltre possibile estrapolare quello che potrebbe essere considerato il ruolo infermieristico nella presa in carico di questi pazienti. Conclusioni Dal lavoro si può constatare un’importante similitudine tra quanto trovato in letteratura nel quadro teorico e gli elementi emersi dall’indagine sul campo. Grazie alle testimonianze degli infermieri sono però emersi alcuni spunti interessanti: dalle strategie degli infermieri per far fronte alle difficoltà vissute, alla necessità di maggior formazione per gli infermieri, fino alla mancanza di strutture specifiche all’accoglienza di pazienti particolarmente giovani con questo tipo di problematiche nel nostro paese. Parole chiave “Nurse”; “Adolescent”; “Suicide”; “Attempted suicide”; “Distress”; “Pychological impact”.

Item Type: Thesis (Bachelor)
Uncontrolled Keywords: “Nurse”; “Adolescent”; “Suicide”; “Attempted suicide”; “Distress”; “Pychological impact”.
Subjects: Sanità
Divisions: Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale > Cure infermieristiche
URI: http://tesi.supsi.ch/id/eprint/905

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